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Trio americano
formato dai fratelli Rodler e dalla cantante Melissa Blair, i Leger De
Main realizzarono negli anni anni 90 due soli album che l'etichetta PMM
ha oggi ristampato in versione opportunamente rimasterizzata su unico
doppio CD, arricchito da due bonus track poste in coda al primo disco.
La loro musica è un prog-rock di taglio prevalentemente hard, caratterizzato
da un poderoso impasto ritmico-armonico nel quale frenetici cambi di tempo
sono intervallati da rare oasi acustiche.
Nel linguaggio di questa band convivono, in pratica, due dimensioni espressive:
l'una, in bilico tra art-rock e prog-metal, è stilisticamente debitrice
di Rush e Dream Theater; l'altra, di stampo essenzialmente acustico, affonda
le radici sia nel folk-rock dei Jethro Tull che nel romanticismo classicheggiante
dei Renaissance.
Peccato che alla innegabile perizia esecutiva dei musicisti - e in particolare
degli ospiti, tra i quali spicca Mike Ohm, talentuoso chitarrista cui
è verosimilmente affidata la responsabilità di gran parte
dei solo - non corrisponda altrettanta ricchezza e varietà di idee.
Le composizioni, infatti, soffrono di una certa monotonia di fondo, ed
anche il sistematico ricorso a polimetrie e poliritmie, seppure imbastite
con geometrica precisione (Brett Rodler è un batterista decisamente
a suo agio con i tempi dispari), non riesce a conferire alla musica la
necessaria profondità e freschezza espressiva.
Tra i due dischi il primo, The Concept of our reality, è quello
più ambizioso (soprattutto nella monumentale suite Enter Quietly),
mentre il secondo si fa forte di una maggiore duttilità stilistica
(si scorgono bagliori crimsoniani e schegge di math-rock) e di un più
ricco vocabolario sonoro, che però sovente degrada nel citazionismo
fine a se stesso.
Paradossalmente, e ad onta dell'estrazione hard del gruppo, le cose più
riuscite sono rappresentate dagli episodi acustici che comunque, nell'arco
dei due dischi, rappresentano non più del 25% dell'intero materiale
compositivo. In essi riusciamo ad apprezzare maggiormente la voce di Melissa
Blair, che qualcuno ha frettolosamente paragonato ad Annie Haslam. In
realtà non è solo l'intonazione (sovente approssimativa)
ma anche la limitatezza del lessico canoro, che tende ad appiattirsi sui
registri acuti, a rendere improponibile il confronto tra le due cantanti
(più appropriato ci sembra il paragone con Julianne Regan degli
All About Eve).
Un disco, in definitiva, che seppur non trascendentale, dovrebbe risultare
gradito agli estimatori dell'hard-prog più sofisticato.
(Achille
Benigni)
CD #1 THE
CONCEPT OF OUR REALITY (originally released 1995)
Track listing
To Live The Truth (8:38)
Crystal Fortune (5:41)
Immobile Time (4:05)
Enter Quietly (20:00)
Distorted Pictures (5:38)
Crystal Fortune acoustic (4:11) bonus track
Immobile Time acoustic (4:23) bonus track
Line-up
- Chris Rodler / guitar
- Brett Rodler / drum
- Melissa Blair / vocal
- Kevin Hultberg / bass
- Mike Ohm / guitar
CD # 2 -
SECOND FIRST IMPRESSION (originally released 1997)
Track listing
Some Shall Search (11:53)
Changes With The Day (11:05)
Silent Monster (6:26)
Do Whispers Die (8:14)
The Story (9:11)
Line-up
- Chris Rodler / acoustic & electric Guitars, guitar synth and keyboards
- Melissa Blair / lead & harmony vocals
- Brett Rodler / drums
ADDITIONAL
MUSICIANS:
- Kevin Hultberg / Fretless bass guitar and five string bass solo on track
5
- Dave Rasicci / bass guitar on track 6
- Mike Ohm / guitar solos
- George Jordan / guitar solos
- John Gratto / keyboard score for track 2
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