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Steve Thorne Emotional Creatures: part one GEP - 2005 |
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Dopo aver inserito il CD nel mio buon vecchio stereo, parto con l'ascolto del primo lavoro solista del nostro Steve Thorne: Emotional Creatures: part one; Inizia tutto con una gradevolissima intro (Here They Come) subito dopo ecco arrivare "God Bless America" che, devo essere sincera, mi ha lasciata un po' perplessa: una canzone che, forse non sono riuscita a capire, ma che oltre a non essermi piaciuta mi ha portato a pregare che il disco non continuasse con lo stesso genere! (un folk-prog con una melodia a dir poco scontatissima…). "God Bless America" sembra quasi voler nascondere il vero capolavoro che viene dopo, e comunque ci tengo a sottolineare che per me questo disco ormai è diventato una vera e propria droga! Ma vediamo ora cosa ci riservano le altre tracks. "Well Outta That" mi ha lasciata di stucco, un gioiello! Ho notato, che come il resto del disco, si fanno sentire molto le influenze dei Genesis e di Peter Gabriel, completate da una cornice folk molto atmosferica; un pout pourrì che si avvicina alla perfezione! "Ten Years" ha un mood che fa sognare, molto "marillioneggiante", che ci porta davvero dieci anni nel passato, appunto, nella carriera della band di Hogarth! Questa melodia è impossibile che non faccia sognare, inoltre è semplice e lineare ma allo stesso tempo molto intensa. "Last Line" (forse la migliore) mi ha fatto notare, oltre all'accoppiata batteria-basso (Nick d'Virgilio - Steve Thorne), che definirei sublime e di gran classe, la perfezione, l'omogeneità e l'affiatamento degli strumenti tra di loro, tutto questo mi ha lasciata davvero impressionata. Se andiamo a vedere, in questo disco stupendo, partecipano dei veri e propri maestri della musica progressiva, non posso non citarli tutti: Paul Cook (ex Iq); Steve Christey; Nick d'Virgilio (Spock's Beard); Martin Orford (Iq); Tony Levin (King Crimson); Gary Chandler; Geoff Downes (Asia); Liz Allen; Rob Aubrey; John Jowitt (Ex Arena, ora Iq). "Therapy" è semplicemente sublime, mantenendosi sempre fedele allo stile delle altre. Immancabile OVVIAMENTE , l'accompagnamento della chitarra acustica in tutto il disco. Steve sostiene che tutti noi siamo creature emozionali, e, che le emozioni di ogni genere sono l'essenza dell'esistenza umana, che lui con Emotional Creatures: part one ce ne procurerà molte e intense, tanto da farci aspettare con ansia la parte due. Eccellente lavoro che devono avere tutti i "progofili"!
TRACK LIST: 1. Here They
Come (1:45) |
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