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Arena Pepper's ghost Verglas Music - 2005 |
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Settima prova, live a parte, per la premiata ditta Nolan-Pointer, un sound collaudato e nessuna possibilità di deludere i fan, tutti rigorosamente orfani dei Marillion della prima era. Non si rischia nulla: probabilmente l’astuto Clive sa anche, copia più copia meno, quanti CD potrà vendere e le relative royalties da spartire con i compagni d’avventura. Una musica destinata dunque a procedere su binari che non porteranno mai a stravolgimenti. Difficilmente ci si potrà attendere qualche cambiamento di rotta. Brani medio-lunghi, con molti temi e variazioni, suoni possibilmente epici e chitarre tirate con bei temi melodici a cui aggiungere una voce potente, per rendere il tutto appetibile a chi insegue ancora gli echi di quel ‘New Prog’ che aveva acceso gli animi di molti ascoltatori all’inizio degli anni ottanta. La formula non va cambiata, al limite si strizza un po'di più l'occhio al prog metal. Anche gli strumentisti da cinque anni a questa parte sono gli stessi perché, come si dice, squadra che vince non si tocca. In definitiva se siete inguaribilmente legati alle sonorità di album come Script for a Jester’s Tear, questo cd, in cui si riproduce con eleganza ed efficacia quanto già prodotto in passato, fa sicuramente per voi. Recensione pubblicata su Wonderous Stories (Marco Leodori) |
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