The Enid

The seed and the sower

Inner Sanctum - 1988

 

Dopo la realizzazione del controverso "Salome" e una serie di collaborazioni con vari musicisti, Godfrey e Stewart tornano di nuovo in sala d'incisione per realizzare "The seed and the sower". Il disco viene pubblicato nel 1988 e vede una line up radicalmente rinnovata e che include Niall Feldman (basso), Damian Risdon (batteria e percussioni), Troy Donockley (fiati) e Geraldine Connor (voce). Il disco, che segnerà la fine del sodalizio artistico tra Godfrey e Stewart e la fuoriuscita di quest'ultimo dal gruppo (con lo scopo di passare a musica più commerciale), è per l'ennesima volta un concept album, questa volta basato sull'omonimo libro di Laurens Van Der Post che narra la sua esperienza di prigioniero in un campo di concentramento giapponese durante la seconda guerra mondiale. L'apertura è affidata a "Chaldean crossing", buon brano pregno di influenze orientali che, nel suo lento crescendo, può ricordare vagamente alcune cose del Pat Metheny Group mentre il brano successivo, dopo un inizio molto soffuso, vede le orchestrazioni di Godfrey e la lancinante chitarra elettrica di Stewart ricamare nuovamante quelle melodie dolcissime che hanno reso famoso il gruppo. La traccia si fonde con la successiva "La rage", che ne riprende alcuni temi in chiave ancor più sinfonica e con un incedere drammatico degno di Moussorgsky. Il mood classicheggiante continua anche nelle tracce successive tra le quali va segnalata "Earthborn", unica cantata, e la bellissima, struggente, "Reverberations" vero gioiello incastonato in un disco veramente valido e che rappresenta un'ennesima grande prova della band.

(Paolo Formichetti)

 

Track list:

1. Chaldean Crossing 2. A Bar of Shadow 3. La Rage 4. Longhome 5. Earthborn 6. Reverberations

Formazione:

Robert John Godfrey (Keyboards),
Stephen Stewart (Guitars, Synths and Vocals),
Niall Feldman (Bass),
Damian Risdon (Drums and Percussion),
Troy Donockley (Low Whistles),
Geraldine Connor (Vocals)