Elfonia

same

autoproduzione - 2003

 

Non proprio malaccio il (credo) esordio di questa band messicana. Se mi riferissi ai primi brani potrei parlare addirittura di un disco buono. Formazione classica con aggiunta di un violino occasionale, ma il focus dell' intero lavoro è la bella voce di Marcella Bovio, eterea, aerea, che avvicina la proposta del gruppo per certi versi ai White Willow, per altri versi ai Gathering. ma andiamo per ordine. Bell' inizio con "eldalinale", bella melodia retta dalle tastiere con finale epico e bell' assolo finale di chitarra, i successivi 4 minuti di " nuestro descanso" sono la cosa migliore del disco, il triste canto si dipana sorretto praticamente solo da un arpeggio all' acustica, mi ricorda le cose migliori dei fairport convenction o dei fotheringay di Sandy Danny, siamo in territori di lirismo folk, quindi. Il brano successivo "aura" è molto più tirato con schitarrate in bell'evidenza sulle orme di gruppi come i Gathering, cosa del resto evidente anche in altri brani ( "dentro", " de todas mi heridas"). Il quarto brano; "Drama", ricorda molto "aura" ma è cantato da un uomo e non dalla Bovio e si perde molta magia, poi dopo "dentro" si passa a "modos umanos", che ti porta in giro per alcuni minuti senza costrutto, due strumentali che sanno molto di riempitivo ,"hatshepsut" e "anoranza", il secondo un pò morriconiano, un breve cameo, " la vida que emana" che introduce " detodas mi heridas" e arriviamo in fondo con "alma infinita", che francamente poco aggiunge o toglie al lavoro complessivo. Ci sarebbe anche un traccia nascosta. Se l' hanno nascosta un motivo ci sarà stato. Un minuto e mezzo di vocalizzi senza senso. Che dire ? Disco ben suonato e ben registrato, al contrario del senso di precarietà che caratterizza molti prodotti sudamericani, un paio di bei pezzi, bella la voce della cantante. Per chi si accontenta, ma comunque un prodotto decente.

(Michele Chiusi)