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Malaavia Danze d'incenso Ma.Ra.Cash. - 2004 |
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Sempre più raramente mi capita di ascoltare opere prime che sappiano porsi all'attenzione del pubblico e della critica suscitando unanimi consensi. E' il caso degli italici MALAAVIA, formazione partenopea sulla scena musicale da diverso tempo, cogliere la palma di miglior gruppo rivelazione del 2004, grazie alla pubblicazione del loro album d'esordio "Danze D'Incenso". Questa band, ma sarebbe più corretto definirla "un gruppo di studi dove confluiscono diverse persone di varia estrazione intellettuale", come testimoniano le parole di Pas Scarpato uno dei suoi leader, è balzata all'attenzione della platea progressive (e non solo) incidendo un album di sconcertante bellezza e genuinità. Com'è nella tradizione delle più classiche opere che hanno caratterizzato questo particolare filone musicale, "Danze D'Incenso" è un concept-album suddiviso in tre diverse sequenze: "Delle Danze", "Della Conoscenza" e "Tra balsami D'Incenso". L'originalità della formula targata MALAAVIA consiste, essenzialmente, nell'aver riproposto un sound di chiara matrice mediterranea fondendo ad essa, con mirabile eleganza, i richiami della canzone popolare partenopea (NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE e TERESA DE SIO), al rock progressivo ed al jazz-rock di storiche formazioni che hanno esportato il "Made in Italy" nella metà degli anni settanta (LE ORME, PFM, OSANNA e BATTIATO). Altre volte ancora le sonorità assumono caratteri orientaleggianti ("Danze D'Incenso"), a riconferma di come questo disco sprigioni musicalità che non conosce confini geografici. Prova ne sia la scelta di alternare parti cantate in italiano ad altre in inglese, bellissime interpretazioni in dialetto napoletano contrapposte a testi in latino. Gli artefici di questo CD sono essenzialmente due: Oderigi Lusi, dottissimo tastierista e coautore delle musiche assieme al già citato Pas Scarpato, eccellente cantante/tastierista che firma i testi dell'album. Affiancano le due colonne portanti del gruppo Lucio Fontana alla batteria, Egidio Napoletano alle percussioni e Solimena Caloria, la cui cristallina voce tende ad impreziosire ulteriormente i brani di "Danze D'Incenso". Detto ciò, vorrei sottolineare l'ottimo contributo fornito da una quindicina tra collaboratori ed ospiti, tra cui spiccano i nomi di Michele Mutti (de LA TORRE DELL'ALCHIMISTA), Lino Vairetti (degli OSANNA) e Giovanni Mauriello (de LA NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE). Ottimo album dunque, che offre momenti di grande lirismo ("Interludio Sospeso", "Mezzalunafertile", "Bach's Prelude"), brani in perfetto stile LE ORME (come "Vivi Nascosto", a mio modesto parere una delle migliori tracce del CD), alternandoli ad impeccabili passaggi acustici ("Locus Amoenus") o lunghi intermezzi strumentali, come la conclusiva "Coda Di Luna Calante", chiaro riferimento ai britannici CAMEL. Degne di nota anche "Ombre", la bellissima "Cuori D'Elettricità", ma anche "Abraham, Where Is The Land?", un brano che ci ricorda, qualora fosse ancora necessario ribadirlo, l'universalità del linguaggio musicale. Forse il segreto del successo di questo ensamble consiste proprio nell'essere riusciti a coniugare tutte queste influenze musicali, riproponendole attraverso una personale, attualissima chiave di lettura. Ritengo sia opportuno chiudere con un doveroso plauso ai MALAAVIA, ringraziandoli personalmente per aver saputo rinverdire sonorità che ritenevo ormai irrimediabilmente appartenenti ad un glorioso passato. Questo disco rappresenta uno dei migliori acquisti che potete fare per salutare degnamente l'anno che volge al termine: in una parola "accattatevillo"!! (Luciano Costarella)
Track list: Sequenza
prima: Delle Danze Sequenza
seconda: Della Conoscenza Sequenza
terza: Tra Balsami D'Incenso Formazione: Oderigi
Lusi: Organo Hammond b3, pianoforte acustico, piano rhodes, Collaboratori
ed ospiti: |
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