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The Enid The spell Mantella records - 1984 |
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Il periodo successivo all'uscita di "Something wicked…" vede la band impegnarsi in un'intensa e fortunata attività live allo scopo di raccogliere fondi per pagare i numerosi debiti accumulati. In questo periodo (siamo nel 1984) nasce una sorta di fan club chiamato all'inizio "The Enid Society" e successivamente "The stand". La battaglia contro la EMI per riavere i diritti dei primi album continua e si affianca ad una campagna antinucleare che vede gli Enid accusare la EMI di finanziare la produzione di armamenti atomici. Gli Enid riescono persino a convincere Michael Eavis, organizzatore del Glastonbury Festival ad escludere le band sotto contratto con la EMI (anche se l'anno seguente le pressioni della Emi saranno tali da convincere Eavis a fare l'esatto contrario escludendo gli Enid dal festival). La militanza ant-nucleare porterà la band ad essere persino messa sotto sorveglianza dai servizi segreti inglesi. Sul fronte musicale gli Enid producono una serie di album per il fan club e riescono finalmente a ristampare il loro intero catalogo sebbene vangano costretti a ri-registrare alcune parti (tra cui tutta la b side del disco d'esordio). Nell'estate/autunno 1984 iniziano le registrazioni di "The spell", album concept basato sul classico parallelismo tra le stagioni astronomiche e le stagioni della vita. Fortunatamente la cattiva strada intrapresa con "Something wicked…" sembra essere stata abbandonata ed il disco è di nuovo un capolavoro, caratterizzato dal ritorno ad un approccio classicheggiante nella composizione, da melodie indimenticabili, da arrangiamenti curatissimi. Veri e proprie meraviglie sono le prime due tracce: "Winter", contenente citazioni musicali del "Parsifal" di Wagner, e "Spring", comprendente al suo interno una singolare parte di valzer decisamente ben riuscita. La traccia seguente, "Summer" vede di nuovo la presenza di parti vocali ma siamo ben distanti dalle cadute di tono del disco precedente ed il brano è decisamente valido così come la successiva "Autumn" che potrebbe benissimo reggere il confronto con una delle mille colonne sonore di J. Williams (chissà se un talento come Godfrey ha mai pensato di tentare questa strada…). Il disco si chiude in bellezza con l'istrionica "Elephants Never Die", la malinconica "The Sentimental Side of Mrs James" e una versione dal vivo di "Fand" come bonus track. In una parola: notevole!
Track list: 1. Winter "The Key" 2. Spring 3. Summer 4. Autumn "Veni Creator Spiritus" 5. Elephants Never Die 6.The Sentimental Side of Mrs James "For the family and friends of Mark" Bonus Track: The Song of Fand (Radio One live version from Hammersmith Odeon 1979) Formazione: Robert John Godfrey (Keyboards, Vocals), Stephen Stewart (Guitars, Synths and Vocals), Dave Storey (Drums and Percussion), Glynn Evans: Bass |
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