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The Enid In the region of summer stars Inner sanctum - 2001 |
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Parlando con diversi appassionati di progressive ho potuto constatare, con mia grande meraviglia, quanto poco conosciuti siano gli Enid, nonostante i numerosissimi album prodotti in una carriera ormai quasi trentennale (il loro primo lavoro, qui recensito, è del 1976!). Fondatore della band è Robert J. Godfrey, talentuoso musicista inglese i cui studi classici al Royal College Of Music e alla Royal Academy Of Music influenzeranno la sua carriera e tutta la sua produzione musicale. Nonostante questa rigorosa formazione classica nel '69 anche il rock fa capolino nella vita di Godfrey che rimane letteralmente folgorato da un concerto dei Barclay James Harvest ai quali si unisce poco dopo in qualità di arrangiatore delle parti orchestrali. Godfrey esce dalla band nel 1971 a seguito di contrasti con il manager del gruppo e nel 1972 firma un contratto con l'etichetta Charisma per la quale realizza il suo primo album solista "The Fall Of Hyperion" (74) nel quale la commistione tra rock e musica classica rivela già quella che sarà la cifra stilistica caratteristica degli Enid che vengono fondati di li a poco, nell'agosto del 1974. La band completa la composizione e la registrazione del suo primo album nel 1975 e, un anno dopo, il disco viene pubblicato con il titolo "In the region of summer stars" per la BUK records, etichetta distribuita dalla EMI. La line up del disco comprende Godfrey (keyboards, percussion), Francis Lickerish (guitars), Stephen Stewart (guitars), Glenn Tollet (keyboards, bass, tuba), Dave Storey (percussion) e Neil Kavanagh (bass). Va subito chiarito che la versione qui recensita differisce da quella originale in quanto nel 1983 la band registrò e pubblicò nuovamente il disco apportando modifiche agli arrangiamenti nonché ampliandone e modificandone alcune parti (il dettaglio degli interventi effettuati è riportato alla fine della recensione). Tra l'altro la versione ripubblicata è stata edita prima dalla Mantella records e poi dalla Inner Sanctum ognuna con diverse bonus track. Il disco è un concept interamente strumentale basato sui tarocchi e gli scritti di Charles Williams e vede l'ispirazione classica di Godfrey perfettamente fusa con l'anima rock rappresentata dai rimanenti membri del gruppo. Dopo un'intro classicheggiante dominata dal pianoforte è infatti la chitarra elettrica a introdurre nella bellissima "The tower of Babel" un tema musicale dal sapore mediorientale veramente indimenticabile così come quello, altrettanto bello, della successiva "The reaper". La successiva "The loved ones" mostra l'abilità di Godfrey come pianista classico in un pezzo pervaso di grande romanticismo mentre l'anima rock della band riaffiora prepotentemente in "The demon king" che a tratti ricorda "Una notte sul monte calvo" di Moussorgsky. Il resto del disco si snoda su queste coordinate alternando interludi classicheggianti di grande dolcezza a tratti più tirati in un continuo gioco di rimandi e citazioni che vanno da Mahler a Ravel, da Rachmaninov a Tchaikovsky. In poche parole, si tratta di un disco d'esordio veramente clamoroso, un disco da avere assolutamente in una discografia prog che si rispetti e che manderà in delirio sia gli appassionati del prog classicheggiante che i cultori della musica classica. Track list: riedizione
su cd (Inner Sanctum version): Fool, The Tower of Babel, The Reaper, The
Loved Ones, The Demon King, Pre-Dawn, Sunrise, The Last Day, The Flood,
Under the Summer Stars, Adieu. bonus track on CD (Mantella version): Reverberations originale su vinile: The Fool……The Falling Tower (6:16), Death, The Reaper (3:59), The Lovers (5:17), The Devil (4:14), The Sun (4:39), The Last Judgement (8:12), In The Region Of The Summer Stars (6:19)
Formazione: Robert John Godfrey: (Keyboards), Stephen Stewart (Guitars, Bass), Francis Lickerish (Guitars), Glen Tollet (Bass), Dave Storey (Robbie Dobson credited instead) (on original album only) (Drums and Percussion), Chris North (on re-recorded version only) (Drums and Percussion) Piano solo on The Lovers by RJG Dave Hancock: trumpet solo on The Sun and bridge passage between The Judgement and In The Region On re-release; Neil Michell: solo trumpet on Fool, Pre-Dawn and The Flood The following quotation is taken from the liner notes to the re-release of the album: We have completely re-recorded side two (after "Pre-Dawn") from scratch. In the ten years since this music was first composed, we have made substantial alternations to the arrangements. The music on side two therefore differs in a number of respects from the original. The multi-track tapes for the music on side one came into our possession and so we have been able to use most of them. Side one is essentially the same except that Fool has been extended and some completely fresh music has been included. The Loved One is also different. Some of the original synthesizer parts were "naff" and we have therefore re-done them. The actual titles of the pieces have been changed for no other reason than whim. This new production was re-recorded and re-mixed by Steve Stewart and myself at The Lodge Studio in Clare, Suffolk. Steve and I would like to thank Chris North for playing the drums on Side Two. We should also like to thank Neil Michell for the solo trumpet on Fool, Pre-Dawn and The Flood. |
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