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Metamorfosi Paradiso Progressivamente - 2004 |
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Forse non sarà la strada deontologicamente più corretta, ma provate a mettere su questo Paradiso dei Metamorfosi subito dopo aver riascoltato l'Inferno. E ditemi se secondo voi tra i due album sono passati trent'anni. Intendiamoci, non sempre il rimanere abbracciati al proprio passato può rivelarsi musicalmente la scelta migliore, ma in questo caso è inevitabile non provare un po'di commozione nell'ascoltare la voce potente e pulita di Jimmy Spitaleri che sferza le anime con un perentorio "Sia dannata!", o il moog di Enrico Olivieri che traccia il percorso con contenuta irruenza. Continuare un discorso lasciato in sospeso tanti anni fa, riprendere un filo prematuramente interrotto, senza cercare di rinnovarsi a tutti i costi, magari attraverso velleitarie aperture commerciali. Questo era l'obiettivo del gruppo romano e di Guido Bellachioma, già artefice della ricostituzione del Balletto di Bronzo, e amorevole padre di questo progetto, venuto alla luce dopo un travaglio durato forse troppi anni. Ma oggi possiamo dire che ne è valsa la pena, se è vero che il Paradiso non solo non fa rimpiangere la cupa potenza delle bolgie infernali, ma la supera grazie ai sapienti chiaroscuri dei cieli divini. Grande protagonista del disco è il pianoforte lirico e raffinato di Olivieri, pronto a lanciarsi in vorticosi arpeggi (Sfera di fuoco, Salita a Venere) o a indugiare in raffinate cesellature (l'intensa Cielo della Luna, la classicheggiante Cielo di Mercurio) per sostenere il cantato magnetico e ispirato di Spitaleri. Oppure a contrappuntare ritmicamente la voce (Salita a Mercurio) in un brano che sembra uscito da uno dei primi dischi del Banco del Mutuo Soccorso. Ad accompagnare i due componenti storici del gruppo troviamo due musicisti più giovani ma assolutamente in linea con lo spirito dell'opera: Leonardo Gallucci al basso e chitarra acustica (decisivo il suo contributo in Cielo di Venere), e Fabio Moresco alla batteria. Un grande ritorno, insomma, che ha permesso al gruppo di volare in America all'inizio di luglio per il Nearfest. Intanto voci autorevoli confermano che la scrittura del Purgatorio è già iniziata… Recensione pubblicata su Wonderous Stories (Paolo Carnelli) |
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