Magenta

Seven

F2 music - 2004

 

Di Robert Reed, infaticabile compositore e musicista inglese, fondatore dei Cyan e mente creativa artefice della nascita di questi Magenta, avevo già parlato a lungo sul numero 2 di Eventyr Magazine, in occasione dell'uscita dell'ottimo "Revolutions", debut album della band. Tralascio perciò le note biografiche e passo a dirvi qualcosa di questo "Seven", concept album dedicato ai sette peccati capitali e composto, ovviamente, da sette tracce (una per ogni peccato…) quasi tutte di durata superiore ai 10 minuti. C'è da dire che le naturali difficoltà che accompagnano la realizzazione del secondo album dopo un lavoro d'esordio più che positivo, sembrano essere state superate dai Magenta con una certa scioltezza. Il disco sembra infatti il parto di una band assai più navigata e matura (complice forse la lunga esperienza di Reed che non è certo un novellino…) e contiene oltre 70 minuti di un new progressive fresco e piacevolissimo, fortemente reminiscente dei Renaissance complice, ovviamente, l'angelica voce della cantante Christina. A proposito di quest'ultima va detto che la sua somiglianza con Annie Haslam è veramente notevole e di certo contribuisce ad impreziosire ancora di più un album che aveva già nella solidità delle composizioni un'ottima base di partenza.

(Paolo Formichetti)

Track list:

1. Gluttony 2. Envy 3. Lust 4. Greed 5. Anger 6. Pride 7. Sloth