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Un Biglietto per l'Inferno Box 1973/2003 BTF - 2004 |
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C'era anche Claudio, anzi Fra Claudio, in pizzeria a festeggiare l'opera omnia dedicata al Biglietto per l'Inferno. Claudio Canali, il cantante che tanto ha significato per la prog band lecchese (suoi i testi, sua l'idea del nome del gruppo, sua l'immagine famosa del salto in copertina dell'unico 33 giri apparso all'epoca), ha poi scelto la strada della meditazione e vocazione religiosa e la sua voce canta nella Chiesa e tra le mura dell'eremo a Minucciano. "Orsù perché indugi sono frate Isaia"... cantava allora; un verso quasi profetico, pensando alla scelta di vita successiva. La summa: in un unico cofanetto ora sono racchiusi un disco di grande intensità, apparso nel 1973, un secondo pronto nel 1974 ma pubblicato postumo solo nel 1985, un live del 1974 miracolosamente ritrovato (e per la prima volta diffuso su cd), un dvd che racconta e propone immagini inedite e mirabilia, un libro che racconta il "Biglietto" e una stagione musicale, fatta di improvvisazione, di estro, di grandi sfacchinate (e pochi soldi). Per quanto riguarda la musica, la rimasterizzazione ha portato ad un risultato qualitativo eccellente, pur prendendosi cura di non snaturare il suono originale, anzi facendo risaltare sonorità e fraseggi in origine un po' impastati. Ma la vera chicca è il live inedito, che contiene tutta la carica del Biglietto in concerto; nonostante l'età del nastro originale il risultato finale è più che buono. Purtroppo nel DVD mancano le uniche immagini della band dal vivo, quelle registrate all'epoca per la tv svizzera ed andate perse. Resta però un documento di 75 minuti di racconti, con immagini inedite di Claudio in veste di cantautore e del tastierista Baffo Banfi durante una session tedesca alla corte di Klaus Shulze e compagni. C'è, tra l'altro, una bella testimonianza di Claudio Rocchi che ospitò nel suo studio di registrazione Canali da solista. Il libro, a cura di Giordano Casiraghi e Massimo Cappon, racconta la storia di questa band attraverso i ricordi dei protagonisti e la trascrizione di una trasmissione radiofonica di qualche anno fa. Accompagna il tutto un bel corredo fotografico con molte immagini inedite. Il Biglietto trent'anni dopo sono un frate, un cosmico produttore video, un tastierista che diventa insegnante di musica e che si dedica ai cori di montagna... un fisico che apre la sua ditta, un artigiano che suona jazz in tutta Europa, un bassista negoziante... la storia di Claudio Canali voce, Giuseppe "Baffo" Banfi tastiere, Marco Mainetti chitarra, Mauro Gnecchi batteria, Giuseppe "Pilly" Cossa hammond e piano, Fausto Branchini basso meritava di essere raccontata, la loro musica meritava di essere riscoperta. Recensione pubblicata su Wonderous Stories (Gaetano Menna) |
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