Kalaban

Don't panic

Syn-phonic - 1989

 

Sono passati già quindici anni dalla pubblicazione di "Don't Panic", l'album con il quale la formazione originaria dello Utah dei KALABAN esordì per la SYN-PHONIC, etichetta dietro la quale si cela il vulcanico Greg Walker (produttore, promotore del Progfest di Los Angeles, rivenditore discografico). La storia che racconta della prima incarnazione di questo gruppo di musicisti, parte però da molto più lontano. L'idea di tradurre in musica una serie d'informazioni di provenienza cosmica, ottenute da una creatura d'origine aliena di nome Caleban, fornì lo spunto a Randy Graves nel 1976 per startare il progetto KALABAN e, successivamente, di coltivarlo sino al 1986, anno d'incisione d'una musicassetta K7 intitolata appunto "Don't Panic", cui fece seguito la riedizione vinilica e digitale di cui parliamo (SYN-PHONIC * SYNCD 5). L'influenza che il libro scritto da Frank Herbert "The Dosadi Experiment" (da qui è stata tratta l'idea di Caleban) ebbe sul giovane Randy, è documentata dai testi e approfondita nelle note esplicative che accompagnano ciascuno dei sei brani contenuti nel CD, i cui titoli evidenziano l'ispirazione extraterrestre trasmessa dal romanzo al polistrumentista americano. L'album, molto ben prodotto e registrato, presenta una singolare copertina illustrata da Gini Shurtlett, in cui ho potuto riscontrare alcuni punti in comune con "Slow Motion" dei MAN. Dal punto di vista prettamente musicale "Don't Panic" è caratterizzato da un sound progressive corposo e contemporaneo, che trova sfogo nelle sequenze strumentali di cui è infarcito l'intero album. I brani che meglio sintetizzano questi brevi concetti si chiamano "Procyon's Demise", "Mutants Over Miami" e "Midnight Comet Dreams", tre lunghe composizioni in cui furoreggiano Michael Stout alle tastiere e Randy Graves alle chitarre. "Mutants Over Miami", soprattutto, mostra al meglio il potenziale di cui è dotato il quartetto, che in questa occasione mette in musica uno dei tanti film di fantascienza di "serie B", in cui si annuncia l'arrivo sulla terra di una razza di mutanti alieni (tanto per confermare le linee tematiche care al gruppo).Sotto certi punti di vista quest'operazione, molto vicina all'immaginario descritto nei lavori dei tedeschi ELOY, dona alla musica una dimensione epica e cosmica al tempo stesso. In definitiva "Don't Panic" può essere complessivamente inquadrato come un buon disco di space-neo-progressive-rock tonico ed inventivo, un valido punto di partenza per questa formazione che troverà conferma, qualche anno più tardi, con la pubblicazione della seconda (e ad oggi ultima) prova discografica dei KALABAN: "Resistence Is Useless" (1993 SYN-PHONIC * SYNCD 11).

(Luciano Costarella)

Track list:

1) Intro 1:47 2) Between The Lines 4:42 3) Grayslayer 2:34 4) Procyon's Demise 9:52 5) Mutants Over Miami 12:17 6) Midnight Comet Dreams 12:56

Musicians:

Randy Graves - Guitars, bass & backing vocals
Gary Stout - Drums, percussion & effects
David Thomas - Lead & backing vocals
Michael Stout - Keyboards & piano

Guest musicians:

Craig Poole - Bass