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Isildurs Bane Sagan om den irlandska algen/Sagan om ringen Isildur Records - 1984/1988 |
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Non vi è alcun dubbio che i capolavori letterari concepiti dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien abbiano fortemente influenzato innumerevoli artisti delle più svariate discipline, tra cui figurano un fitto stuolo di musicisti autori di varie incisioni discografiche. La maggior parte di esse trae ispirazione da quello che, unanimemente, è considerato il capolavoro di Tolkien: la trilogia de "Il Signore Degli Anelli", recentemente riproposta nei cinematografi di tutto il mondo nella splendida versione del regista neozelandese Peter Jackson. In ambito strettamente progressive tra gli artisti e le formazioni il cui nome è stato ispirato dal succitato racconto cito a caso, in rigoroso ordine alfabetico, GALADRIEL, GANDALF, BO HANSSON, BJORN JOHANSSON, PAR LINDH e, naturalmente, la formazione svedese degli ISILDURS BANE. Questo gruppo, sulle scene da quasi un trentennio, ha modificato il proprio linguaggio musicale attraverso un'incessante ricerca che, di volta in volta, ha trovato sbocco in produzioni di stampo sinfonico, cameristico, jazz-rock e avanguardistico. Il primo ed il quarto LP pubblicati dagli ISILDURS BANE, rimasterizzati in quest'occasione un unico CD (per la serie paghi uno prendi due), rappresentano l'espressione più tradizionalmente progressive e sinfonica della loro discografia, collocandosi a pieno diritto tra i migliori lavori incisi nella seconda metà degli anni '80 in Scandinavia. "Sagan Om Den Irlandska Algen" (1984 ISILDURS * IRLP-001) è l'incisione ufficiale con la quale la formazione fa capolino nel panorama progressive: si tratta di una convincente prova d'esordio che si compone di mille sfaccettature. Coloro che si porranno all'ascolto degli iniziali otto brani (originalmente sul primo LP), rimarranno certamente affascinati dall'alternarsi di raffinatissime melodie e di delicati passaggi acustici di ballate folk tipicamente nordiche, permeate cioè di quelle particolari sonorità in grado di trasmetterci sensazioni di "dolce malinconia", percepite in altri album di formazioni provenienti dalle regioni scandinave. Chi si fosse già imbattuto nelle produzioni discografiche dei RAGNAROK, KAIPA, MIKLAGARD, probabilmente comprende quanto intendo esprimere attraverso queste mie affermazioni. Dal punto di vista strettamente compositivo, tre quarti dell'originario 33 giri sono occupati dalla lunga suite che titola l'album; a completamento del lavoro troviamo "Marlboro Blues" e "Fredrik", due tracce anch'esse firmate dal duo Mats Johansson (tastierista) e Mats Nilsson (chitarrista), gli indiscussi leader degli ISILDURS BANE. La premiata ditta "Mats & Mats", con il supporto di un eccellente gruppo di musicisti, imbastiscono un lavoro prevalentemente strumentale, che offre i momenti più entusiasmanti nell'introduttiva "Overtyr", in "Ove P." e nella conclusiva "Evighetens Visdom", tre dei brani che costituiscono l'ossatura della suite, eseguiti in perfetto stile CAMEL (repentini cambi di ritmo, riff di chitarra e assolo di flauto compresi!). Su un diverso "piano di lavoro" si pongono invece "Sex Minuter", "Marlboro Blues" e "Fredrik", più improntate verso un raffinato jazz-rock che ha molto da spartire con le incisioni più melodiche dei (DIXIE) DREGS, PEKKA POHJOLA e BJORN J:SON LINDH. Altro cambio di registro per le etere e "Saga Eller Verklighet" e "En Vilja Att Leva", due coinvolgenti ballate cantate in svedese: decisamente un signor disco giustamente riscoperto e rivalutato grazie a quest'edizione ridigitalizzata. Dopo le pubblicazioni di "Sea Reflections" (1985 ISILDURS * IRLP-002 85) e di "Eight Moments Of Eternity" (1987 ISILDURS * IRLP-003 87), due LP in cui prevale la componente jazz-rock, gli ISILDURS BANE incidono "Sagan Om Ringen", loro personale visione della trilogia tolkeniana de "Il Signore Degli Anelli". Questo lavoro, composto per cinque undicesimi da tracce risalenti al 1981, si avvicina moltissimo alle soluzioni musicali ed ai contenuti presenti in "Sagan Om Den Irlandska Algen", a cominciare da "Overtyr" brano che, anche in quest'occasione, apre l'album con melodie targate CAMEL. Sullo stesso altissimo livello qualitativo si pongono "Tom Bombadill" e "Sallskapets Upplosning" ma, soprattutto, la conclusiva "Ringarnas Harskare II, che riprende il refrain di "Overtyr" formando, in tal senso, una sorta di composizione ad "anello", che riconduce dolcemente l'ascoltatore al punto iniziale del viaggio. Mats Nilsson & Mats Johansson, compositori della maggior parte dei pezzi, ripercorrono ancora una volta sonorità medioevali-folkeggianti ("Vandring", "Vattnadal", "Ringarnas Harskare I") e prog-jazz ("De Svarta Ryttarna", "Moria"): nel complesso tutto risulta ben prodotto, interpretato ed amalgamato. In tale ottica si rivela particolarmente felice di accoppiare questi due lavori in un unico supporto, in quanto concettualmente e musicalmente molto vicini. Come avrete facilmente intuito promuovo a pieni voti questo CD, sostenendone vivamente l'acquisto: ho la certezza che la musica degli ISILDURS BANE vi conquisterà magicamente. Track list: SAGAN OM DEN IRLANDSKA ALGEN 1) Overtyr 11:00 2) Saga Eller Verlighet 6:53 3) Ove P. 4:53 4) Tsex Minuter 7:29 5) En Vilja Att Leva 6:09 6) Evighetens Visdom 12:48 7) Marlboro Blues 8) Fredrik SAGAN OM RINGEN 9) Overtyr 10) Vandring 11) Gamla Skogen 12) Tom Bombadill 13) Vidstige 14) De Svarta Ryttarna 15) Vattnadal 16) Moria 17) Sallskapets Upplosning 18) Ringarnas Harskare I 19) Ringarnas Harskare II Musicians: SAGAN OM DEN IRLANDSKA ALGEN Ingvar "Lingon"
Johansson - Kramer bas SAGAN OM RINGEN Jan Severinsson
- Roland Juno 60, flojt, vibrafon, klockspel
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