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Eulenspygel 2 Garden of Delights - 1971 |
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Ennesima uscita della Garden of delights, etichetta da tempo dedita ad una encomiabile opera di scandaglio del sottobosco progressivo/psichedelico degli anni '70, con particolare riferimento alle produzioni tedesche. Avvertendo che il sottoscritto ama molto il "seventy sound" un po' grezzo e molto vintage di questo tipo di produzioni, possiamo a mio parere parlare dell'ennesimo disco teutonico convincente ripescato dall'etichetta. Il primo brano "Till" è un robusto rock-blues con hammond e chitarra che mordono il freno, cantato in maniera efficace e passionale in lingua madre. Ancora meglio gli 11 minuti di "son my", inizio molto cadenzato, teatrale, marziale giocato tutto sullo scheletro di una linea chitarristica elementare, con organo svolazzante di complemento. Il riferimento è ovviamente in alcuni gruppi inglesi paraprogressivi di genere come gli Atomic Rooster, gli Still o gli Indian summer con in ultima analisi qualcosa anche degli Uriah Heep; poi il brano si sfrangia in una parte centrale strumentale molto psichedelica e lisergica, decisamente "free form", effettistica con parti di flauto molto tipiche dei gruppi tedeschi, prevedibile poi la ripresa finale del tema iniziale. Il terzo brano "Konsumgewashe" è un robusto rock inframmezato da digressioni jazzate e finale con l'inno nazionale tedesco. Ottimo a mio giudizio il cantato, di solito punto debole di queste produzioni minori. Convincente anche la successiva "staub auf deinem haar", giocata sul medesimo schema di "son my". Le linee del cantato sono tutt'altro che banali e le derive jam sono in realtà molto controllate e lontane da spontaneismi cacofonici. Si respira un clima da chiome al vento, zampe da elefante, occupazione di università, utopie musicali. "Die wunde Bleit" è una brevissima ballata per acustica e voce filtrata e introduce la finale "das lied von erde", 10 minuti molto intensi con ampio spazio al violino a dialogare con tastiere e chitarra e intense parti cantate di severità e drammaturgia tutta tedesca. Per chi ama un certo tipo di sound poco levigato e un po' underground un disco da avere. |
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