Babylon

same

Syn-phonic - 1978

 

Quando mi trovo di fronte ad un album progressive americano (i Babylon vengono dalla Florida) forse parto un po' prevenuto. Effettivamente il mio giudizio su questo album č variato molto, migliorando ogni volta che lo ascoltavo una volta di pių. Oggi penso che sia una delle prove migliori che possa offrirci il prog di oltre oceano. I brani sono soltanto 4 con una lunghezza variabile dai 7 agli 11 minuti ma la struttura dei brani non č cosė complicata come la lunghezza sembra suggerire. Le tastiere fanno la parte del leone in tutti i brani con suoni molto usati proprio alla fine dei 70 con sintetizzatori, mini moog in bell'evidenza. "The mote in God's eye" č forse il miglior brano; l'atmosfera spaziale iniziale lascia subito spazio ad un recitativo cantato come avrebbe fatto Fish qualche anno dopo, per sfociare poi in un ritmo molto pių serrato. La voce solista č brillante, risulta convincente anche con stili diversi, sembra ascoltare i cantanti di Marillion, Rush, IQ in un unico album. Le tastiere ricordano il Tony Banks di "Wind and wuthering" e "And then were three", sono suonate con gusto alla ricerca di un sano equilibrio fra tecnica, melodia, suono. Pių in ombra il chitarrista mentre il basso risulta penalizzato da una registrazione non all 'altezza della situazione. Dreamfish e "Cathedral of the mary ruin" sono brani che staccano leggermente dai primi due dell'album. Interessante ascoltare come i Babylon riescano ad intrecciare momenti di vero Fusion con altri tipici del prog. Probabilmente la chiave per questo riuscito mix sta proprio nell'arrangiamento del piano acustico ed elettrico: illuminante in questo senso l'ultimo brano dell'album, che acquista valore anche da melodie e atmosfere soavi e sognanti. Per concludere consiglio davvero l'acquisto di questo CD, particolarmente agli amanti del prog a cavallo tra i settanta e gli ottanta, purchč non siate snob, come me, al primo ascolto.

(Pierfrancesco Drago)

Tracklist:

The Mote In God's Eye (7:00), Before The Fall (10:54), Dreamfish (9:12), Cathedral Of The Mary Ruin (7:38)

Formazione:

Rick Leonard: Bass, Voice, Bass Pedals
Doroccas: Lead Voice, Synthesizers, Electric Piano, Orchestron, Omni
Rodney Best: Drums, Percussives
J. David Boyko: Guitar, Mutated Variations Thereof
G.W. Chambers: Synthesizers, Acoustic & Electric Piano, Orchestron, Omni, Voice