|
|
Transatlantic Live in Europe Inside Out - 2003 |
|
|
Penso che presentare i Transatlantic sia del tutto inutile dato che tutti gli appassionati di progressive li conosceranno se non direttamente (come sarebbe auspicabile) se non altro per vie traverse a causa delle discussioni (e perché no, delle polemiche) che fin dall'inizio sono sorte attorno a loro. In ogni caso per svolgere fino in fondo il mio compito di "bravo recensore" ed a beneficio magari degli integralisti che non hanno ascoltato mai nessun disco progressive il cui anno di uscita non fosse compreso nel decennio 69-79, scriverò due righe di presentazione di quello che può definirsi un vero e proprio super-gruppo. Tutto prende origine da Mike Portnoy, batterista dei Dream Theater, grandissimo gruppo americano esponente di punta del progressive-metal, ed appassionato del progressive più tradizionale e di band quali Yes e Marillion. Portnoy dichiara più volte di essere grande fan degli Spock's Beard tanto da prendere contatti con il loro leader, il tastierista e cantante, nonché prolifico compositore, Neal Morse. Da questo incontro e dalle loro evidenti affinità artistiche nasce l'idea di formare una prog band reclutando Pete Trewavas, il bassista dei Marillion, e Jim Matheos, chitarrista dei Fates Warning. L'indisponibilità di quest'ultimo fa si che venga contattato Roine Stolt, chitarrista dei Kaipa e dei Flower Kings: i Transatlantic sono nati ed in pochissimi giorni di febbrili prove viene realizzato il loro bellissimo album d'esordio "SMPTe", uscito nel 2000. A questo segue un doppio live registrato negli USA, una seconda prova in studio (sempre di altissimo livello), ed infine questo doppio live che sembra rappresentare il canto del cigno del gruppo dato che Morse, principale compositore della band, ha deciso di abbandonare sia i Transatlantic che gli Spock's Beard adducendo motivazioni poco chiare legate alla sua recente conversione alla religione cattolica (???). Tralasciando ogni considerazione in merito vado a concentrarmi su questo lavoro premettendo che per la prima volta mi sento di dover dare ragione ai detrattori dell'etichetta discografica Inside Out in quanto pubblicare due doppi live per una band che ha prodotto solo due album in studio difficilmente può essere giustificato in altra maniera se non con lo sfruttare i grossi nomi per fare un po' di soldi (a maggior ragione ora che la band si è sciolta). Aggiungiamo a ciò che il disco esce anche in doppio DVD e addirittura in confezione speciale contenente le due versioni ed avrete il quadro completo della situazione. Passando ai contenuti musicali va detto che il disco contiene il concerto tenuto il 12 novembre 2001 a Tillburg in Olanda e che vede la partecipazione, oltre che dei "fantastici quattro", anche di Daniel Gildenlöw dei Pain Of Salvation. Il disco uno si apre con "Duel With The Devil", maestosa suite tratta da Bridge across forever, qui riproposta in una versione molto simile all'originale (con la chitarra di Stolt a sostituire il sax). Seguono due canzoni dal disco d'esordio, la mini-suite "My New World" (che poi con i suoi sedici minuti di durata tanto mini non è) e la dolce ballad "We All Need Some Light" che però mi piaceva di più, specialmente nella parti vocali, nella versione originale o anche in quella cantata da Stolt sul bonus cd dell'edizione speciale di "SMPTe". Chiusura di disco con "Suite Charlotte Pike" raddoppiata in durata (supera i 30 minuti) grazie ad un bel medley di pezzi dei Beatles inserito al suo interno. Il disco due vede la presenza di due soli brani ma trattandosi delle due mega suite (da 30 minuti cadauna) "Stranger In Your Soul" e "All Of The Above" la cosa appare perfettamente normale. Anche di questi due brani va detto che al di la di una certa energia in più tipica delle versioni live non ci discostiamo poi di molto dalle versioni originali. Il concerto prevedeva poi, come bis, la cover della pinkfloidiana "Shine on your crazy diamond" ma la Inside Out ha pensato bene di fregarsene della correttezza nei confronti dei fan che avrebbero comprato il cd, inserendola solamente nell'edizione DVD. A chi consigliare dunque questo cd ? Di sicuro solo ai fan più sfegatati, che della band vogliono avere proprio tutto, perché agli altri va detto che se posseggono i due lavori in studio in questo ennesimo live non troveranno poi troppi motivi di interesse. Superfluo. Track list: Disco 1 -
1. Duel With The Devil 2. My New World 3. We All Need Some Light 4. Suite
Charlotte Pike
|
||