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Morpheus For a second Garden of Delights - 2002 |
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I MORPHEUS sono un quartetto proveniente dai dintorni di Warburg, una cittadina tedesca sita nella parte est della Westfalia. Nel lontano 1976 autoprodussero in tiratura limitata di sole 500 copie il loro album d'esordio "Rabenteur", un eccellente lavoro che accomunava sonorità vicine ai connazionali KRAAN ad influenze psichedelico-progressive-jazz-rock più simili a certi dischi dei GONG. La ristampa di quel rarissimo LP da parte della GARDEN OF DELIGHTS, che ha impreziosito la riedizione con l'aggiunta della bonus-track di venti minuti "Morpheus jam", ha spinto la band 26 anni dopo (come sempre più frequentemente accade) a tornare in sala di registrazione. Il risultato di tanta passione per la musica è quest'ottimo "For A Second", oltre sessanta minuti di raffinatissimo jazz-rock interamente strumentale, che vede nella chitarra di Gerold Adler e nel sax-alto di Heinrich Holtgreve gli indiscussi protagonisti, due interpreti che per molti versi ricordano nello stile Phil Miller / Steve Hillage e Didier Malherbe / Mel Collins (NdR: penso di non sbagliare di molto il paragone). La riprova di quanto descritto? Ascoltate l'introduttiva "Spanish water" e ditemi se non vi sentirete immediatamente catapultati lungo coste deserte, al seguito di una carovana da cui si levano melodie orientaleggianti ("Shamal" dei GONG vi suggerisce qualcosa?). Che dire poi della breve ma intensa "Minimal hip", se non che si rimane piacevolmente colpiti dalla "morbidezza" del lungo assolo di sax, accompagnato in sottofondo dal preciso incedere del basso di Peter Blumer? E' molto carino anche "Funkturm", un brano che rivela tutto il suo contenuto dal titolo stesso, così come "Ever the clever" è un breve omaggio a certe sonorità jamaicane: puro divertissement! Sicuramente prog-jazz-oriented è la successiva "May day bay", equamente bilanciata dall'energia trainante di sax e chitarra. La traccia che restituisce all'ascoltatore la vera dimensione del sound dei MORPHEUS è però, senza ombra di dubbio, la lunga "Cuzzle puzzle suite": oltre ventun minuti di jazz-rock d'altissima qualità, nel quale immergersi completamente dopo un "intro" di tipo quasi sperimentale. Ancora una volta Adler e Holgreve danno sfoggio della loro tecnica sopraffina; ma un plauso è doveroso nei confronti del basso del bravo Peter Blumer e del preciso e costante operato d'Alvaro Tarquino, il batterista che ha sostituito in quest'album Alfred Franke, componente della formazione che incise "Rabenteur". Album consigliatissimo agli amanti degli ISOTOPE, MIRAGE (quelli con Brian Godding), BRUFORD, GONG, etc.: a tutti gli amanti della buona Musica, quella con la m maiuscola. Track list: 1) Spanish water - 13:47 2) Minimal hip - 3:04 3) Go to stop - 1:27 4) Funkturm - 3:18 5) Ever the clever - 4:16 6) May day bay - 7:56 7) Sleep - 2:37 8) Cuzzle puzzle suite 21:48 9) A dose in a dose 1:10 10) The last nandu 2:24 Formazione: Gerold Adler
- guitars
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