Metamorphosys

After all these years

Galleon - 2003

 

Metamorphosys è un gruppo/progetto capitanato dal cantante e tastierista svizzero Jean-Pierre Schenk, al suo debutto discografico. Con lui ci sono Giova Esposito alle chitarre e Dominique Schlafer al basso, mentre le parti ritmiche sono state programmate (molto bene a dire il vero) dallo stesso Schenk. "After all these years" si muove attraverso nove tracce dalle cadenze decisamente pinkfloydiane, come testimonia già in apertura la suggestiva title track, con la chitarra di Esposito che sembra uscita direttamente da "Animals". Ma è tutto il sound complessivo dell'album, con le sue atmosfere dilatate e a tratti oscure, le timbriche delle chitarre e dei synth così vicine a quelle di lavori come "Wish you were here" e il già citato "Animals" (ascoltare le parti strumentali di "New Lords" o "Another Day" per credere) a richiamare inevitabilmente alla mente i capolavori di Gilmour e soci. Perfettamente innestata in questa vena Floydiana trova comunque spazio una forte componente melodica in pieno stile Camel/Yes/World Trade/Marillion, con la voce di Schenk vicina in certi momenti a quella di Richard Wright. Complessivamente "After all these years" è un lavoro decisamente gradevole, in cui le composizioni, che oscillano in gran parte tra gli otto e i dieci minuti di durata, sanno offrire all'ascoltatore anche lunghe parti strumentali dal sapore marcatamente space rock. Consigliato a chi non vede l'ora che esca un nuovo album dei Pink Floyd.

Recensione pubblicata su Wonderous Stories

(Paolo Carnelli)