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Roland Kovac New Set The master said Garden of Delights - 1971 |
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Non ho la più pallida idea di chi sia Ronald Kovac e l'assenza di note sul cd-r mi impedisce di accedere ad altre informazioni; non ho nemmeno idea di cosa suoni (secondo me le tastiere). Disco completamente strumentale. La title track dura oltre 17 minuti ed è un bel jazz-rock con basso pulsante, molto groove, congrui assoli di chitarra, aperture organistiche, improvvisazione controllata con una parte centrale più meditativa. Il secondo brano, "birth of a saint", circa 10 minuti, vede per buona parte l' organo protagonista in un pezzo sempre su base jazz-rock ma molto più improvvisato e astratto, con parti anche dissonanti. A questi due brani lunghi ne seguono due brevi, "eternal dimension" è un piccolo gioiello basato su una melodia, suonata all' organo, orecchiabile ma bellissima, in parte debitrice ai migliori Procul Harum in parte a certe scelte melodiche care a Morricone. Ben più modesta "David's dance" con però un curioso retrogusto da bistrò parigino lungo la Senna. Potrebbe essere la colonna sonora di un telefilm del Commissario Maigret. Non ho ancora la più pallida idea di chi sia Roland Kovac ma questo " The master said" è un bel disco. |
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