Deep Thought

Somewhere in the dark

Galileo Records - 2002

 

Dopo alcuni tentativi sfociati con la pubblicazione di due CD-demo, gli elvetici DEEP THOUGHT ufficializzano il loro ingresso nel mercato discografico con "Somewhere In The Dark". Questo compact disc stampato dalla GALILEO RECORDS è stato, infatti, preceduto da "Morphios" e "Shadow Of The Past", i mini-album autoprodotti rispettivamente nel 1998 e nel 2000. Più che un vero e proprio nuovo lavoro "Somewhere In The Dark" è da considerarsi una sorta di contenitore , in cui il quintetto svizzero ha fatto confluire le tracce precedentemente registrate (opportunamente rivisitate), implementandole con una serie di composizioni originali. Dal loro primo demo sono tratte "Waiting For Darkness" e "Morphios", mentre "Simple Man", "Shadows Of The Past" ed "Ice" provengono dal più recente mini-album. Questo tipo d'operazione se da un lato fornisce agli ascoltatori un'ampia panoramica sull'operato dei DEEP THOUGHT negli ultimi anni, di contro non consente di giudicare le attuali potenzialità artistico-compositive di questo gruppo, proprio a causa dell'esiguità dei nuovi brani inclusi nel presente album. Musicalmente i DEEP THOUGHT possono essere inseriti nel filone neo-progressive tipico degli anni '90. Volendo citare qualche illustre riferimento, mi orienterei verso i MARILLION, gli IQ, i GENESIS ultima versione ed i CHANDELIER. Il sound dei DEEP THOUGHT è basato essenzialmente su partiture che mettono in evidenza le tastiere e le chitarre ("Clock", "Waiting For Darkness", "Simple Man") e da intermezzi strumentali che, solo saltuariamente, ci regalano momenti realmente coinvolgenti. Inoltre gli interventi di Pat Merz al canto non sono sempre del tutto convincenti: il suo timbro vocale, seppur sia certamente originale, rivela purtroppo limiti di estensione e qualche inflessione tipica delle lingue di ceppo germanico. Nel complesso, in ogni modo, le nove tracce si mantengono ad un discreto livello, ad eccezione di "Ice" e, soprattutto, della conclusiva "Mud On The Hill" impreziosita dalla cristallina voce di Isabelle J. Fischer, che personalmente considero le meglio articolate ed interpretate dal gruppo. Forse è proprio nei brani di più largo respiro che i DEEP THOUGHT esprimono tutte le loro qualità migliori, rivelando ottime potenzialità che mi auguro non vadano perdute: con qualche piccolo aggiustamento credo che risentiremo parlare presto di questa formazione.

(Luciano Costarella)

Track list:

1) Clock 10:09 2) Changing the Rules 4:46 3) Waiting For Darkness 2:46 4) Simple Man 10:25 5) Shadows of the Past 7:27 6) Driving 5:09 7) Ice 10:14 8) Morphios 6:45 9) Mud On the Hill 14:35

Formazione:

Martin Altenbach - drums & percussion
Pat Merz - lead & backing vocals
Marcel Oehler - electric & semi-acoustic guitars
Dominik Pfleghaar - keyboards
Dominik Rudmann - bass, taurus bass pedals
Isabelle J.Fischer - vocals on "Mud On The Hill"