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Ultime Atome Dark vision Musea - 2003 |
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New prog francese epico con qualche tentazione hard, chiarissimi i riferimenti ai Marillion e, in maniera minore, ai Citizen Cain, specie nell' impostazione del cantato a volte palesemente ispirato al Fish benchè in un inglese ridicolo come solo i giapponesi (che sono più scusati) e i francesi possono fare. Ben suonato, 4 brani lunghi (tra tutti i 22 minuti di battlefield), molti epici, una chitarra che a volte morde il freno su ipotesi hard-prog, parti quasi recitate molto drammaturgiche, un mare di tastiere su registri digitali, spesso con ruolo di sfondo e sottilineatura più che solistiche, buono l' impatto d'insieme. Però una noia mortale. Intendiamoci il disco non è brutto ed è pure suonato con professionalità, però è un disco monomorfo, scialbo, senza guizzi e senza feeling. Un inutile compitino progressivo che potrà risultare accattivante a chi si avvicina al genere o a chi ama certe sonorità teatrali fino al parossimo o a chi è corroso da certe nostalgie marillioniane. Per tutti gli altri ci sono forse uscite recenti di maggiore interesse. |
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