Heon

Electro acoustique requiem

Unicorn Records - 2002

 

Martin Heon è un chitarrista canadese che con l'ausilio del suo solo strumento e di vari software ha realizzato questo lavoro, registrato interamente via computer. Generalmente non amo questo tipo di operazioni le quali risultano spesso un impoverimento a livello generale rispetto alle potenzialità espressive di una vera band, quando non un autentico "nascondiglio" dietro cui mascherare povertà di idee. Electro Acoustique Requiem costituisce una sorta di eccezione alla regola, risultando un lavoro che offre più di uno spunto interessante. Il disco si compone di un'unica suite ispirata al significato della vita e suddivisa in piccoli brani che assumono i tratti di piccoli quadri sonori a tema. Le sonorità proposte hanno un taglio molto avanguardistico (i suoni sono peraltro ottenuti applicando alla chitarra gli effetti più strani), privo di riferimenti immediati se non alcuni elementi di matrice jazz/fusion, i quali riescono a donare al tutto un carattere molto meno freddo e tecnologico di quanto si possa immaginare. E' invece nel riuscito accostamento di antico e futuribile che questo disco offre il meglio di se, con momenti di sorprendente "calore" interpretativo ed altri di sfrontata visionarietà, dove l'ardita sperimentazione è per una volta suffragata dalla ragione e dal sentimento. Il disco ha una durata inferiore ai 40 minuti e, malgrado in controtendenza verso la maggior parte delle uscite odierne, rivolgo un piccolo ma sentito plauso a questo artista per non aver voluto allungare il brodo limitandosi a proporre evidentemente solo ciò che di interessante aveva da dire e facendo così guadagnare in qualità il suo lavoro. Un bel punto di partenza per un artista di cui ci auguriamo di sentir nuovamente parlare in futuro.

(Giampiero Evangelista)