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Apocalypse Refugio Musea - 2003 |
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Gli Apocalypse sono un gruppo brasiliano sulla piazza già da diversi anni tanto che questo "Refugio" rappresenta, se non sbaglio, il loro quinto lavoro in studio. Purtroppo non ho mai avuto l'occasione di ascoltare i dischi precedenti per cui nel buttar giù le mie impressioni non potrò per forza di cose rilevare le eventuali evoluzioni o involuzioni nella loro musica. Leader del gruppo è Eloy Fritsch, tastierista che con un simile nome di battesimo era evidentemente destinato al progressive già dalla nascita ;-). Questioni anagrafiche a parte, Fritsch deve essere comunque venuto su a pane e Yes-ELP dato che proprio il dinamico duo Wakeman-Emerson sembra infatti essere la principale fonte di ispirazione tecnica del valente tastierista. Per quanto riguarda l'aspetto compositivo, al contrario, siamo più dalle parti del new-prog inglese. I Marillion del periodo Fish sono infatti il gruppo il cui fantasma aleggia più spesso tra le dodici tracce che compongono questo cd complice anche una chitarra "rotheriana" che dialoga spesso e volentieri con le tastiere. Va detto che se in alcune tracce l'ispirazione sfiora l'imitazione pedissequa, in altre, come spesso accade per le band sud-americane, il tutto appare un po' meno scontato. Alcuni pezzi (si ascolti ad esempio la bella suite "America do sul") appaiono infatti pervasi da un'atmosfera esotica e solare che, complice anche il cantato in lingua madre, trova come punto di riferimento più i connazionali Sagrado che Marillion & co. Nel disco c'è spazio anche per ulteriori dosi di originalità come nella sorta di divertimento intitolato ProgJazz nel quale il prog si fonde a jazz e blues in una continua e folle alternanza di generi musicali il tutto condensato in poco meno di 3 minuti. A chiusura del disco troviamo infine due bonus track live registrate negli USA al ProgDay 1999. Come accade per tanti dischi provenienti dal brasile anche qui non siamo alla presenza di nulla di imprescindibile ma sicuramente di un disco discreto, ben suonato ed arrangiato, a tratti divertente e che sicuramente non scontenterà i prog fan a patto che non siano troppo esigenti in quanto ad originalità (in questo disco non ne troveranno poi molta...). In ogni caso se si vuole ascoltare il meglio del progressive brasiliano forse non è proprio agli Apocalypse che bisogna rivolgersi ma piuttosto a gruppi quali Sagrado, Quaterna Requiem, Bacamarte e Tempus Fugit. Comunque state certi che tra la miriade di band brasiliane dedite al nostro genere preferito si trova anche di molto, molto peggio.... Track list: 1. Refugio 2. Cachoeira das aguas douradas 3. Viagem no tempo 4. America do sul 5. Toccata 6. Amazonia 7. Prog-jazz 8. Libertade 9. Lembranças eternas 10. III milenio 11. Ultimo horizontale 12. Terra azul Musicians: Eloy Fritsch
- Keyboards, vocals |
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