Octophera

Bons amigos

Musea - 2002

 

Buon esordio per i brasiliani Octohpera. Bons amigos propone un'insolita fusione tra il classico progressive di matrice britannica e le tipiche sonorità brasiliane, dolci, melodiche e sinuose. Gli articolati intrecci vocali, la combinazione degli strumenti e un prog sinfonico con influssi jazz e folk, ricordano un po' i Gentle Giant, mentre il cantato (i testi sono quasi tutti in portoghese), i momenti acustici (la poetica Ispiracao), la breve strumentale dal gusto etnico Iberia e il ritmo sudamericano del complesso e articolato Marco, non lasciano dubbi circa la nazionalità del giovane quintetto. Suonato con buona tecnica e ben arrangiato, Bons amigos rappresenta indubbiamente un lavoro interessante (sicuramente uno dei migliori della scena prog brasiliana), pur se non particolarmente moderno o innovativo, forse anche perché comprende composizioni scritte nel corso di sette anni e solo ora riunite in un album. Da questo punto di vista sarà probabilmente il prossimo lavoro a confermare o meno le capacità e le potenzialità del gruppo. Sul nuovo sito della band (www.octohpera.tk), disponibile in quattro lingue, tra cui l'italiano, è possibile ricavare molte informazioni (dalla loro storia ai testi delle canzoni), scaricare file audio e visualizzare il profilo musicale di ciascun componente.

Recensione pubblicata su Wonderous Stories

(Carlo Carnelli)