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Minotaurus Fly away Garden of delights - 1978 |
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I MINOTAURUS rappresentano, simbolicamente, uno dei tanti gruppi di rock progressivo che, dispersi nel labirinto (termine quanto mai appropriato) del collezionismo musicale, tornano a far parlare di sé per merito della ripubblicazione su CD della loro unica opera "Fly Away". Il disco, autoprodotto, fu pubblicato nel gennaio 1978 in tiratura limitata, venduto perlopiù durante le innumerevoli partecipazioni della band a freak-festival o nelle serate trascorse ad esibirsi in misconosciuti pub d'Oberhausen, località di provenienza dei sei componenti di questo combo germanico. Grazie ad una riproposizione on-stage di "7117", brano che fungeva da commento sonoro all'omonimo film del grande Stanley Kubrick (traccia d'apertura in questo "Fly Away"), i MINOTAURUS diventano in breve tempo la band più famosa dell'area intorno ad Oberhausen. La loro musica ripropone, ad un attento ascoltatore, forti influenze progressive che hanno caratterizzato la produzione discografica intorno alla metà degli anni '70 di formazioni quali i CAMEL ("Mirage" e "Moodmadness"), i connazionali ELOY, NOVALIS ed AMENOPHIS, le parti di sintetizzatore e di tastiere tipiche del sound dei GENESIS. L'album ristampato nel 1992 dalla PIPE DREAMS RECORDS, misconosciuta etichetta cui va dato merito d'aver restituito alle orecchie delle folte schiere d'appassionati di rock progressivo mai sazie di novità, i lavori di altre oscure formazioni tedesche (TROYA, ELECTRIC MUD, FRIEDHOF tra le altre), ripropone le sei tracce originali che componevano il LP. Il brano d'apertura "7117" lascia esterrefatti per la freschezza e la contemporaneità che, a distanza di 25 anni, ha conservato pressoché inalterate: assolo di chitarra elettrica si alternano a sinfonici passaggi di synth e mellotron. Le parti strumentali, molto ben interpretate, riescono a porre in secondo piano un cantato in inglese non sempre all'altezza della situazione, tallone d'Achille (tanto per restare in ambito mitologico) di molte formazioni non di ceppo anglosassone. Così trascorrono piacevolmente "Your dream" e la bellissima "Lonely seas", che chiudeva il lato A del long-playing. Vero piatto forte della B-side è la lunga, articolata "Fly away", oltre 12 minuti di in cui gli strumenti e la fantasia dei MINOTAURUS spaziano indistintamente dal progressive più tradizionale a contaminazioni spazio-psichedeliche, che convergono magistralmente nel crescendo dei tre minuti finali di questa traccia. Chiude il CD "The day the earth will die", un eccellente modo di congedarsi da parte di una formazione che avrebbe, indubbiamente, meritato migliore sorte. Mi auguro in tal modo di essere riuscito a presentare, seppur molto sinteticamente i MINOTAURUS: in altre parole un'altra preziosa tessera da possedere e posizionare nel complesso mosaico del panorama della musica progressiva. Track list: 1) 7117 6:47 2) Your dream 5:40 3) Lonely seas 4:42 4) Highway 3:20 5) Fly away 12:30 6) The day the earth will die 4:40 Musicians: Bernd Maciej:
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