Freeway Jam

Pensieri imperfetti

autoproduzione - 2002

 

Di questo nuovo progetto avevo solo sentito parlare bene, ma dopo l'ascolto del loro esordio autoprodotto non posso che confermare ed anche ampliarne i plausi artistici giustamente dovuti a questa formazione nostrana. Solitamente amo ripercorrere, prima di parlare dell'album in questione, le origini e le tappe fondamentali dei gruppi ma purtroppo in questo caso le informazioni che sono riuscito a procurarmi sono praticamente nulle a parte l'anno di formazione che risale al 2000. Anno in cui i musicisti, che comunque vantavano esperienze precedenti facilmente intuibili nella loro esecuzione, unirono le loro forze per creare questa ottima alchimia sonora. Pur trattandosi di una autoproduzione questo loro esordio risulta subito molto professionale sia nelle composizioni che oltre che tecnicamente sono suonate con un feeling unico da far invidia ad altre più blasonate formazioni sia italiane che estere, sia nelle registrazione che risulta molto buona. Il lavoro quasi completamente strumentale contiene tutto materiale originale, solo nelle loro esibizioni dal vivo ho letto che ripropongono cover di artisti come HERBIE HANCOCK e il maestro della chitarra Mr. JEFF BECK. Siamo di fronte ad una band con le molteplici influenze sicuramente di mentalità progressiva in quanto ad amalgama di generi non forse come resa sonora la quale risulta principalmente ancorata alle matrici rock'n'blues'n'jazz da cui comunque partono delle contaminazioni con l'universo classico, etnico e psichedelico. Si parte con SPACE TIME DIVISION che nella sua prima parte risulta molto energica e diretta molto rockeggiante con i quattro strumenti ben amalgamati. Onirico invece risulta il cuore della composizione con la band che riparte lentamente costruendo prima con il piano e poi con la chitarra ed infine la sezione ritmica la linea musicale molto vicina con l'universo pinkfloidiano periodo 1973-77. Il finale risulta poi in classico stile hard rock anni 70. Solo da questo brano si capisce di che pasta sono fatti i nostri. MARYLIN LA SELVAGGIA risulta più funkeggiante e solare con un bel hammond in evidenza, come per il brano precedente il break centrale porta delle variazioni in questo caso la chitarra di LUCA GRAMIGNOLI ci fa volare negli universi acidi psichedelici (degno della migliore scuola statunitense) con un solo molto ad effetto. Complessivamente il suono del brano risulta molto fluido e coinvolgente. Si arriva così alla prima delle tre suite che rappresentano il vertice e l'essenza sonora della band fatta di cambi di atmosfere, suoni dilatati e improvvisati sempre comunque tenendo un logico filo conduttore pur toccando diversi generi. In queste tre composizioni si capisce che il gruppo è già maturo. MAN OR CHILD con un gran piano di DAVIDE PAVESI che accompagna in chiave molto jazzata la matura e sensuale voce di SILVIA DALLA NOCE, gli altri strumenti danno poi più corposità al suono: la sezione ritmica segue egregiamente la linea del brano mentre le solite note sognanti di chitarra svolazzano qua e là. Un cambio d'atmosfere traghetta il brano in altri territori, in quanto da pattern jazzistico si trasforma in un ottima composizione jazz rock psichedelica con dei momenti "definitivi" in quanto a coesione sonora di gruppo... grandi! PENSIERI IMPERFETTI viene presentata dall'ottimo flauto di ADOLFO LOMBARDI; in seguito i suoni, ora corposi e taglienti ora sognanti e lontani con chitarra e piano che cercano di esplorare gli spazi, diversificano la composizione che anche in questo caso risulta perfetta e ben oliata. Pianistica ed intimista risulta SHE'S A WOMEN che trasuda le sue influenze verso il mondo musicale di stampo classico che poi muta il suo ritmo in una linea molto cadenzata e avvolgente con le calde note del sax in bella evidenza e poi a seguire la chitarra che regala l'ennesimo grande solo tutto questo mentre DANILO SOMENZI al basso e RENZO MARCHETTI alla batteria risultano molto avvolgenti nelle loro ritmiche. Un'improvvisa accellerata lancia la band in una scatenata jam sonora dove ogni strumento gira al massimo del volume, torniamo poi ad atmosfere soffuse con le voci di DANILO e SILVIA che duettano in maniera molto "nera": grandi emozioni degne della migliore scuola degli anni 70 vedi primo SANTANA nei momenti meno sudamericani e più vicino al soul rock. Terminate le composizioni dilatate IL BRAZO DEL GITANO presenta una struttura hard rock sempre articolata nelle sue ritmiche e nei suoi assoli, come al solito il brano assume poi dei toni più da jam strumentale molto "spaziale" nella sua resa. Dopo un piccolo assaggio sonoro dal titolo LE PETIT JEU DE JEAN PETARO (reprise) blusato e chitarristico troviamo WHAT AM I DOING HERE ? molto ritmata ed ancorata agli schemi classici del jazz rock più orecchiabile pezzo trascinato da un potente linea chitarristica e un ottimo piano elettrico che da molto calore ai suoni. Chiude quest'ottimo esordio LE PETIT JEU DE JEAN PETARO con un intro in crescendo dal forte sapore acid rock con le tastiere e la sezione ritmica a sostegno di suoni chitarristici distorti e lontani decisamente ispirati ancora un richiamo alla scuola GILMOURIANA; l'intensità sale sembra quasi di stare per decollare per il nirvana sonoro. Grande pezzo ancora definitivo nella sua esecuzione che comunque lascia spazio ancora ad improvvisazioni in chiave concertistica. Gran bel gruppo questi FREEWAY JAM che pur non inventando nulla danno continuità ad una filosofia musicale; la musica da loro suonata risulta molto coinvolgente e splendidamente eseguita. In prospettiva futura con qualche piccolo accorgimento ci regaleranno anni di grande musica, la direzione giusta è stata presa.

(Paolo Lacqua)

Track list:

1) SPACE TIME DIVISION 2) MARYLIN LA SELVAGGIA 3) MAN OR CHILD 4) PENSIERI IMPERFETTI 5) SHE'S A WOMAN 6) IL BRAZO DEL GITANO 7) LE P'TIT JEU DE JEAN PETARD (reprise) 8) WHAT AM I DOING HERE ? 9) LE P'TIT JEU DE JEAN PETARD

Formazione:

LUCA GRAMIGNOLI-CHITARRA
RENZO MARCHETTI-BATTERIA
DANILO SOMENZI-BASSO
DAVIDE PAVESI-TASTIERE

OSPITI: SILVIA DALLA NOCE-VOCE ADOLFO LOMBARDI-FLAUTO/SAX