The Underground Railroad

Through and through

Laser's Edge - 2000

 

Il nucleo principale degli Underground Railroad si formo' nel 1996, sotto il nome di Anne Hand, con lo scopo di produrre musica simile ai maestri Genesis. Nel 1997 registrarono il primo demo, con l'ausilio di sintetizzatori per simulare la batteria; il gruppo inizio' a mostrare segni di maturazione allontanandosi dai primi modelli, anche attraverso la completa rielaborazione di vecchio materiale. Durante tutta l'estate del 97 furono impegnati nella registrazione, da parte del nuovo entrato John Livingston, delle parti di batteria. Nell'anno successivo completarono la loro line-up, con l'inserimento del bassista Matt Humbree (al quale occorsero diversi mesi per imparare e registrare i molti pezzi che ormai riempivano gli archivi del gruppo). Tra il marzo e l'aprile del 99 furono protagonisti, con la cover di "Wring Out the Ground Loosely Now" degli Egg, del tributo alla scena Canterbury "To Canterbury and Beyond", pubblicato dall'etichetta Mellow Records. Alla fine dello stesso anno finalmente approntarono l'album "Through and through". Non nego di essermi apprestato ad ascoltare questo primo disco degli americani Underground Railroad con una certa curiosita'. Mi è capitato di leggere diversi commenti e recensioni al riguardo,tutte piuttosto positive e, debbo dire, che di questo album non si puo' che parlare bene. Certamente qualcuno ha esagerato sfoderando il termine capolavoro, ma ci troviamo di fronte ad una produzione di tutto rispetto. Si parte subito forte con "May-Fly", dove gia' è chiara la maggiore influenza degli Underground Railroad, vale a dire i ben piu' conosciuti ed apprezzati Echolyn.La band dimostra di avere delle doti tecniche piu' che discrete, inframezzando le belle melodie con intelligenti stacchi strumentali. Col secondo pezzo, "The comprachicos of the mind", dalla durata superiore ai dieci minuti, viene fuori quella che, a mio modesto parere, è la maggiore pecca di questo disco, cioè la presenza di parti di sola tastiera che si prolungano oltre il dovuto, come per "annacquare" ed aumentare la durata totale. L'impressione è che man mano che si prosegue nell'ascolto il disco si dimostri sempre piu' complesso, meno immediato. Gli arrangiamenti sono di buon gusto, mai eccessivi, sobri, anzi forse a volte un po' scarni. La produzione non è eccezionale, ma questo credo sia dovuto a motivi di budget. Insomma, si tratta di un gran bel dischetto, con qualche cosina da correggere; mi sento di consigliarlo a tutti i fruitori di buona musica in cerca di nuove realta', oppure a chi, come il sottoscritto, è rimasto profondamente deluso dall'ultima mediocre prova degli Echolyn.

(Luca Sorrentino)

TRACKLIST:

1)May-fly; 2)The comprachicos of the mind; 3)In the factory; 4)The doorman; 5)Mars; 6)Through and through;

FORMAZIONE:

Bill Pohl:guitars,guitar synth,bass pedals,vocals;
John Livingston:drums;
Matt Hembree:Bass,Backing vocals;
Kurt Rongey:keys,vocals;