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Libra Musica e parole BMG - 1975 |
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I LIBRA rappresentano l'unico caso di un'italica band ingaggiata durante la metà degli anni '70 dalla major americana TAMLA MOTOWN, che sottoscrisse un contratto che prevedeva addirittura la realizzazione di nove album. Di quella scrittura e di quegli intenti sono stati consegnati ai posteri i soli "Libra" (1975 MOTOWN * M6-847), versione statunitense di questo "Musica e parole" e "Winter day's nightmare" (1976 MOTOWN * M6-864) album dagli spunti jazz-rock unicamente stampato per il mercato americano. Rientrati in patria al termine della loro avventura oltre oceano ed in seguito ad alcuni rimpasti di formazione, i LIBRA rientrano in sala di registrazione per incidere la colonna sonora del film horror di Mario Bava "Shock" (1979 CINEVOX * MDF 113). Questo gruppo nasce nel 1974 su iniziativa di Alessandro Centofanti, tastierista già presente nella formazione dei BUON VECCHIO CHARLIE e dell'ex compagno d'avventura Federico D'Andrea, cantante e chitarrista che vantava un trascorso con i LOGAN DWIGHT, con i quali partecipò all'incisione dell'omonimo LP del 1972 (PDU * Pld.A 5054): i due fondano i LIBRA (dal latino "bilancia"). I musicisti Nicola Di Staso, Dino Cappa e David Walter completano l'organico, che inizia ad esibirsi in pubblico facendo da spalla nella tourneè italiana del BANCO DEL MUTUO SOCCORSO. Le serate on-stage confermano l'ottima preparazione dei membri della band, che vengono immediatamente scritturati dalla RICORDI. Con la produzione di Claudio Fabi (le cui esperienze accanto alla PREMIATA FORNERIA MARCONI sono ben riscontrabili in questo album), i LIBRA entrano in studio per registrare il loro primo 33 giri: "Musica e parole" (1975 RICORDI * SMRL 6156). Lo stile che ne fuoriesce è una sorta di eccellente jazz-rock influenzato dal funk americano ed impreziosito da chiari riferimenti al rock progressivo italiano, in modo particolare da talune sonorità tipiche dei lavori della PFM. Con grande disinvoltura il quintetto spazia da sonorità rockeggianti a momenti concretamente più acustici relegando, nel lungo brano che chiude l'album "Inquinamento", il momento creativamente più alto della loro produzione. In sintesi un buon lavoro che merita di essere riscoperto, consigliato vivamente agli appassionati di jazz-rock, riproposto dalla BMG in edizione limitata e formato digipack. Infine una curiosità: il tema live "Beyond the fence" è, in realtà, una versione di studio, su cui sono stati sovraincisi gli effetti del pubblico. (Luciano Costarella) Track list: 1) Nato oggi 6:12 2) Il tempo è un buon amico/Forse è furia 9:50 3) Beyond the fence 6:30 4) Musica e parole 4:40 5) Pegno d'amore 7:55 6) Inquinamento 13:42 Musicians: Federico
D'Andrea (vocals, guitar) |
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