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Balletto di Bronzo Sirio 2222 BMG - 1970 |
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Probabilmente nella mia crescita musicale da ascoltatore questo è il gruppo che i miei "maestri" mi hanno in assoluto più mitizzato, ed al momento rimane il gruppo per cui ho speso più soldi (nessuno all'epoca, circa il 1985, poteva sperare in ristampe a costo contenuto... ma questo è un altro discorso!). Il BALLETTO DI BRONZO nasce come primo nucleo a Napoli verso la fine degli anni 60, e rappresenta di sicuro un punto di riferimento importante per tutti gli appassionati della buona musica italiana. Questa formazione non ha avuto vita lunga e conseguente fortuna artistica pur avendo pubblicato un paio di lavori diversi tra di loro ma di sicuro interesse storico/artistico. Infatti questo loro primo lavoro SIRIO 2222 può essere inserito nel filone post beat dove il gruppo iniziava a creare delle varianti a quelle che erano le leggi del genere, mentre il loro secondo lavoro YS è universalmente riconosciuto come una delle pietre miliari del pop sinfonico o della musica progressive mondiale. Ma non è questa la sede per parlare di YS che merita sicuramente una recensione a parte. In seguito il tastierista GIANNI LEONE (proveniente dai VOLTI DI PIETRA e CITTA' FRONTALE - dopo l'esperienza si trasferì negli USA e pubblicò un paio di lavori come solista con lo pseudonimo di LEO NERO) entrato nella formazione per il secondo album ha riformato IL BALLETTO DI BRONZO per una serie di concerti dal vivo testimoniati da TRYS registrazione dal vivo pubblicata dalla MELLOW RECORDS e risalente al 1996. Sono stati pubblicati altri due prodotti: IL RE DEL CASTELLO (con registrazione pre 1970) e INTRODUZIONE/SECONDO INCONTRO mini album con due titoli tratti da YS e cantati in inglese. SIRIO 2222 ha una durata breve, sotto i 40 minuti, ed è in gran parte lontano dai territori della musica progressive nel senso più stretto del termine: in generale predomina l'elemento rock blues, anche se in alcuni brani già si notano alcune soluzioni sonore che lasciano presagire un certa apertura musicale verso altri generi. Segnalo ancora la quasi totale assenza di tastiere. Si parte con UN POSTO: in questo caso il discorso è molto semplice in quanto si tratto di puro ruvido rock blues molto HENDRIXIANO, chitarra/basso/batteria che girano le note in maniera sporca e ruvida come nella migliore tradizione del genere. Un arpeggio di chitarra acustica molto blues introduce EH EH AH AH; anche in questo caso i suoni sono vicinissimi alle radici del blues più classico ed i primi paragoni che mi vengono in mente sono con i CANNED HEAT e JOHN MAYALL figure di primo piano nella storia del blues bianco. NEVE CALDA rappresentò il primo singolo della band, i suoni sono praticamente rock a tratti hard vicini agli ZEPPELIN con qualche reminescenza beat. Sulle stesse coordinate si mantiene MA TI ASPETTERO', solo un po' più tranquilla della precedente ma della stessa concezione musicale, quindi fortemente ispirata dall'hard rock britannico (oltre ai già citati maestri ho notato alcune similitudini con i primi BLACK SABBATH sia nelle parti arpeggiate che nelle ritmiche pesanti). Con MEDITAZIONE le cose incominciano a cambiare, il brano risulta subito di impostazione più classica e tranquilla, vuoi anche per l'utilizzo di archi e clavicembalo nella prima parte del pezzo mentre in seguito i suoni si rifanno più rock. Qualche critico ha affermato che questo è stato uno dei primi esperimenti tra orchestra e gruppo rock: sarà, ma tengo a precisare che il risultato mi sembra un po' troppo forzato. Si ritorna alle ruvide atmosfere con GIROTONDO, normalissima rock song come se ne trovavano tante all'epoca. Brano che comunque entra subito in testa anche per il facile ritornello. INCANTESIMO inizia in maniera rallentata e cadenzata: sono sempre presenti le influenze blues e hard rock ed il brano comunque risulta molto affascinante ed ipnotico nella sua prima parte poi la band da più potenza ai suoni facendo crescere l'intensità; molto belli i cori nel finale: Al momento il vertice del disco. TI RISVEGLIERAI CON ME risente ancora della forma canzone-beat ma si lascia comunque ascoltare pensando al genere ispiratore. Arriviamo a quella che rappresenta un tentativo di suite da parte del gruppo: MISSIONE SIRIO 2222 che con i suoi 9 minuti abbondanti colpisce subito per un dolcissimo arpeggio di chitarra ed un cantato molto soave; non possono non venirmi in mente i primi PINK FLOYD e la psichedelia in generale. Il brano poi muta di veste con note di chitarra decisamente acide accompagnate da cori lisergici che ipnotizzano l'ascoltatore. Ancora cambio di ritmo con un accelerazione decisamente hard intervallata da un semi assolo di batteria seguito poi da uno distortissimo di chitarra. Nel finale la band riprende i suoni dolci e sognanti dell'inizio. Composizione decisamente interessante forse non definitiva ma comunque carica di feeling e di valore storico nel panorama musicale rock italiano. Lavori come questo rappresentano la gioia di tutti gli amanti della musica rock dei primi anni settanta, con parecchi brani che non sfigurano con la concorrenza estera all'epoca di alto valore artistico. E pensandoci bene nell'economia di questo tipo di proposta sonora non pesa l'assenza delle tastiere le quali arriveranno comunque nel monumentale seguito chiamato YS ma come dico sempre... questa è un'altra storia. (Paolo Lacqua) Track List: 1) UN POSTO 2) EH EH AH AH 3) NEVE CALDA 4) MA TI ASPETTERO' 5) MEDITAZIONE 6) GIROTONDO 7) INCANTESIMO 8) TI RISVEGLIERAI CON ME 9) MISSIONE SIRIO 2222 Formazione: MARCO CECIONI:VOCE-CHITARRA
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