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Simon Says Ceinwen Bishop Garden Records - 1995 |
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All'inizio degli anni novanta diverse band di valore rinvigorirono il panorama progressive rock dopo un decennio (gli anni ottanta) di poca gloria per tale genere musicale. In particolare la scena svedese riscosse un certo successo, sia di critica che di pubblico. Gruppi come Landberk, Anekdoten ed Anglagard diedero alla luce lavori di una certa importanza, dei quali vorrei citare perlomeno il capolavoro "Hybris". È proprio sulla scia tracciata da queste band che nacquero numerose realtà minori quali i Ritual, i Flower Kings ed, appunto, i Simon Says, progetto del bassista Stefan Renstrom, membro dei "The Moor" (dediti ad una sorta di space prog) e degli EGG (si tratta di una band svedese attiva nei primi anni novanta, spalla dei Landberk in un tour, ma mai entrata in studio per incidere e che non ha niente a che fare con la mitica formazione inglese capeggiata da Stewart e Campbell): dai primi venne coinvolto anche il tastierista Kenneth Magnusson nelle vesti di produttore. I Simon Says pubblicarono nel 1995 il loro concept d'esordio, i cui testi narrano la storia di una Dea della musica, chiamata appunto "Ceinwen". La loro proposta musicale è un progressive sinfonico dalle mille sfaccettature, dove è possibile udire echi di Gentle Giant, Yes e Genesis, rielaborati in maniera originale e personale, il tutto arricchito da piacevoli inserti acustici. I pezzi passano da atmosfere quasi eteree a momenti più ritmati, col basso, sempre distorto, in primo piano. Il cantato di Daniel Faldt, abbastanza enfatico e teatrale, risulta molto buono, adatto anche in alcuni momenti piuttosto scanzonati ed ironici. Registrazione e produzione sono largamente sopra la sufficienza e i 7 brani che compongono il disco sono eseguiti con buona precisione da ogni membro del gruppo. "Ceinwen" non sarà un capolavoro,ma è sicuramente uno di quegli album che è meglio avere piuttosto che non avere. (Luca Sorrentino) Track List: 1)Hey! 1:56; 2)Under the seal 6:11; 3)A Bedtime story 11:33; 4)Devonian forest 3:44; 5)Pilgrim's progress 5:51; 6)B.A.J.S. Radio 8:21; 7)Kadazan 15:53; Formazione: Ola Johansson:Percussives;
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