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Hatfield and the North Same Virgin - 1973 |
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E' con profondo, immenso rispetto che mi appresto a parlare (qualora ve ne fosse ancora bisogno!) di uno dei dischi che hanno costituito una delle pietre miliari del movimento progressive-rock denominato Canterbury-sound: "Hatfield And The North". L'omonimo album d'esordio di questo formidabile quartetto di musicisti britannici, è uno di quei dischi che deve essere obbligatoriamente presente negli scaffali di tutti gli appassionati a questo particolare filone del rock.. Esso ha rappresentato uno dei punti più alti, creativamente parlando, che la storia della musica rock ricordi (affermazione che sicuramente farà sobbalzare sulla sedia molti lettori, ma in cui io credo profondamente). Nel 1973, anno di pubblicazione di H&TN (VIRGIN * V2008), convergono nei mitici studi di registrazione siti nel castello di Manor, le idee, le esperienze, le inesauribili energie di Dave Stewart, geniale tastierista proveniente dal gruppo degli EGG (band sui cui lavori occorrerebbe aprire un nuovo lungo capitolo); quindi Phil Miller, mirabolante chitarrista dotato di uno stile unico quanto discreto ed efficace, attivo protagonista nell'organico dei MATCHING MOLE, altra fucina di talenti; e ancora Pip Pyle, eccezionale drummer che concepì l'idea di costituire il gruppo, che vantava già collaborazioni con i GONG di Daevid Allen, DELIVERY e CHICKEN SHACK; infine Richard Sinclair, bassista ed anima dei CARAVAN, il cui morbido timbro vocale ha costituito per alcuni anni il "marchio di fabbrica" del movimento canterburiano. Gli H&TN decidono il nome del gruppo ispirandosi ad un cartello stradale che saluta gli automobilisti in partenza da Londra verso nord sull'autostrada A1, riuscendo, in questo modo, a farsi una discreta pubblicità a spese del ministro dei trasporti di sua maestà. Quattro compositori di tale spessore, con trascorsi di così alto livello, sponsorizzati dalla neonata VIRGIN e coadiuvati da un organico costituito da Geoff Leigh degli Henry Cow, Robert Wyatt (tutti in piedi per cortesia) e dalle "Northettes", le tre vocalist che accompagnano la formazione, danno alla luce un album che sintetizza tutte le loro esperienze. La musica degli H&TN può essere intesa come una grosso contenitore in cui i nostri riversano la melodicità dei CARAVAN ("Fol de rol"), intricati passaggi armonici ("Calix"), venature classiche alternate a repentini cambi di ritmo ("Shaving is boring"), in un alternarsi di chiaroscuri, sfumature iridescenti o impeccabili cesellature. Questo genere di proposta musicale forse troppo all'avanguardia per quei tempi, tanto da lasciare insoddisfatti gli stessi musicisti, che ammetteranno una certa mancanza di coesione tra tutte le idee riversate su disco, non riuscì a sfondare anche a causa degli interessi che lo xenofobo pubblico inglese coltivava allora (quale gruppo canterburiano ha mai prodotto album divenuti grandi successi di classifica?). Nonostante ciò un profondo solco era stato tracciato: gli HATFIELD divennero il gruppo guida, portatore d'innovazioni e freschezza d'idee, ulteriormente amplificate nel secondo capolavoro "The Rotter's Club" (1975 VIRGIN * V2030). Due album che a trent'anni dalla loro pubblicazione suonano ancora moderni ed innovativi oggi come allora, perfetti esempi di fusione tra progressive rock, avanguardia, jazz e pop; due opere che hanno indicato la direzione lungo la quale tale corrente si sarebbe diretta nella seconda metà degli anni '70 e negli anni a venire. Lo scarso responso di vendite, come dicevamo, portò allo scioglimento del gruppo. Dopo qualche anno la VIRGIN celebrò gli H&TN pubblicando "Afters" (1980 * VR5), una raccolta arricchita dalla presenza di alcuni inediti e dai due brani presenti come bonus tracks su questo CD: "Let's eat (real soon)" e "Fitter stoke has a bath", originariamente realizzati come singolo (45 rpm) il 15 Novembre 1974 (VIRGIN * VS116). Tutto sembrava ormai irrimediabilmente finito ma, come nelle favole, vi fu un lieto fine: all'inizio del 1978 fu inciso "National Health" (AFFINITY * AFF 6) e lo spirito della scuola di Canterbury si reincarnò in questa nuova formazione più forte che mai. Continua ... (Luciano Costarella) Track list: 1) The Stubbs Effect 0:23 2) Big Jobs (Poo Poo Extract) 0:45 3) Going Up To People And Tinkling 2:18 4) Calyx 2:47 5) Son Of "There's No Place Like Homerton" 10:23 6) Aigrette 7) Rifferama 4:41 (Total time) 8) Fol de rol 3:24 9) Shaving is boring 8:50 10) Licks For The Ladies 2:41 11) Bossa Nochance 12) Big Jobs No. 2 (By Poo And The Wee Wees) 3:19 (Total time) 13) Lobster In Cleavage Probe 3:30 14) Gigantic Land Crabs In Earth Takeover Bid 15) The Other Stubbs Effect 3:58 (Total time) 16) Let's Eat (Real Soon) - (bonus track) 3:14 17) Fitter Stoke Has A Bath - (bonus track) 4:33 Musicians: Richard Sinclair
- vocals, bass Guest musicians: Robert Wyatt
- vocals |
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