Fusioon

Minorisa

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Seguendo la sofisticata vena degli album precedenti i Fusioon presentano un lavoro dal carattere epico. Solo 3 i brani, 2 suite e un esperimento elettronico dai connotati completamente differenti. Il primo è una lunga suite intitolata Ebusus, un allucinante collage di idee musicali connesse fra loro con la rodata abilità dimostrata nei precedenti album. Qui spiccano sia la destrezza individuale dei musicisti quanto la capacità di funzionare come una squadra, mantenendo quindi il tono della composizione ai massimi livelli. Come sempre si inseriscono interventi vocali mirati a creare effetti sonori piuttosto che a esprimere concetti tramite il testo, ma che rendono allegro e ironico l'insieme. Il secondo brano, un'altra suite che da il nome al disco, esibisce gli stessi virtuosismi della suite precedente e merita quindi gli stessi elogi. Altra storia è l'allucinato strumentale "Llaves del subcosciente" una fuga elettronica a due voci, che combina l'aggressività sonora del Krautrock con gli ambienti eterei e sintetizzati di Stockhausen; indiscutibilmente interessante è qui l'uso delle tastiere (analogiche) sequenziate e della chitarra effettata ad arte. L'influenza di Klaus Schulze o dei Tangerin Dream sembra essere abbastanza presente. Minorisa è un album che non delude assolutamente chi ha gia apprezzato i Fusioon dei lavori precedenti, e che chiude degnamente il breve ciclo di questo ottimo gruppo prog spagnolo.

(Stefano Paolucci)

Track List:

1. Ebusus 2. Minorisa 3. Llaves del subcosciente