Everon

Flesh

Mascot Records - 2002

 

Pensavo peggio. Anzi, pensavo molto peggio. Non conoscevo questi Everon ma ne avevo letto sulla stampa di settore sempre con una certa sufficenza. Tenendo conto che giudico tale stampa generalmente molto benevola e di bocca buona ho sempre classificato la band nel file "gruppi inutili". Quindi mi sono approcciato a "Flesh", credo il loro sesto disco, rassegnato ad ascoltare e recensire una boiata. Invece al terzo ascolto mi ritrovo 8 canzoni tutte estremamente piacevoli, suonate ed arrangiate in maniera dignitosissima e ( udite ! udite!) cantate bene dal cantante e tastierista Oliver Philips a cui in alcuni brani si affianca una voce femminile altrettanto buona. Il genere ? Ovviamente new prog con un evidente atteggiamento AOR ma lontano da derive bombastiche (a me particolarmente indigeste), con qualche accenno hard qua e là ma generalmente con un impianto melodico molto forte e definito, a tratti anche con forte retrogusto romantico. Niente di clamoroso dunque ma gli Everon in questo disco dimostrano, a mio parere, di avere una marcia in più della media dei gruppi analoghi grazie ad una buona lucidità compositiva. Certo, non è che stiamo parlando di un capolavoro, certi passaggi non appaiono originalissimi e certe parti di chitarra sui toni dell'aggressività non sono particolarmente affascinanti, il missaggio poi è deficitario essendo spesso un po' confuso e approssimativo nella definizione dei vari strumenti; in ogni caso si tratta però di un disco che denota un buon songwriting, magari lievemente coatto e di facile presa ma di buon livello. Consigliato.

(Michele Chiusi)

Track List:

1. AND STILL IT BLEEDS 2. ALREDY DEAD 3. PICTURES OF YOU 4. FLESH 5. MISSING FROM THE CHAIN 6. THE RIVER 7. HALF AS BAD 8. BACK IN SIGHT