|
|
Abiogenesi same Black Widow - 1995 |
|
|
Dalla nebbiosa e arcana Torino (città di antichi splendori ma anche di tristi realtà) arriva questo interessantissimo progetto di nome ABIOGENESI che vede la sua nascita artistica nella prima metà degli anni 90 ad opera di esperti musicisti. Questa formazione è nata dopo che i suoi componenti, apprezzatissimi nel giro Torinese, hanno militato in diverse band come i TEMPLARI, i GOTHIC LUNCH suonando in diversi concerti anche come cover band; in varie birrerie della città ancora adesso potrebbe capitarvi di band come TONY D'URSO GROUP e PEYOTE alle prese con brani di: WHO, PETER GREEN, CAMEL, LED ZEPPELIN, GRAND FUNK RAILROAD, PINK FLOYD, MOUNTAIN e via dicendo. Con la nascita di ABIOGENESI vi è anche un cambiamento di sonorità in quanto si passa da suoni prevalentemente rock blues ad una musica, sempre rock, ma più introspettiva ed aperta a diverse influenza stilistiche in questo senso quindi definibile come progressiva, e che ha come punti di riferimento alcuni gruppi dei settanta quali BLACK WIDOW, ATOMIC ROOSTER, HIGH TIDE, JETHRO TULL (e più in generale il movimento hard-prog della scena inglese per quanto riguarda l'estero), ROVESCIO DELLA MEDAGLIA, BIGLIETTO PER L'INFERNO, DELIRIUM e simili per far riferimento alla scena italiana. Il suono della band comunque rimane molto personale e spontaneo: ascoltando i loro prodotti sembra di assistere ad un loro concerto dal vivo tanto che viene il dubbio che suonino in presa diretta anche in studio. Questa loro peculiarità mantiene viva la musica, quella vera, quella sudata nelle cantine, quella che nasce dalla voglia di creare un qualcosa di unico che rimanga nel tempo e non venga dimenticato nel giro di una stagione. Musica che trae ispirazione anche da un certo tipo di letteratura e filmografia gotica, fantasy e fantascientifica (grande peso ha avuto il romanzo INTERVISTA COL VAMPIRO di ANNE RICE e gli sceneggiati televisivi dei primi settanta come BELFAGOR e IL SEGNO DEL COMANDO). La loro musica ha subito entusiasmato lo staff dell'etichetta genovese BLACK WIDOW (a cui voglio fare i miei complimenti per come ha saputo creare un proprio stile sia nei suoni che nella grafica dei suoi prodotti, un caro saluto in ricordo dei vecchi tempi). Dal 1995 ad oggi hanno inciso tre lavori: ABIOGENESI del 1995 IL GIOCOSCURO del 1997 e le NOTTI DI SALEM del 2000. Inoltre è da segnalare la loro presenza nelle compilation, della loro casa discografica, E TU VIVRAI NEL TERRORE (dedicata al cinema horror) e KING OF THE WITCHES (tributo agli inglesi BLACK WIDOW). Nel 2001 sono iniziate le registrazione di una colonna sonora del film IO SONO UN VAMPIRO ma al momento nulla è stato pubblicato. Il loro suono è una sorta di perfetta fusione tra differenti stili come il rock progressivo, la psichedelia più acida, l'hard rock inglese dei '70, il blues, il jazz rock ed alcune componenti di musica folk-etnica. Da segnalare anche i testi sempre molto interessanti ed enigmatici carichi di doppi significati. Ad esempio nel loro primo lavoro si fa un riferimento costante alla figura del vampiro che può essere considerata, tra i tanti significati, anche come una figura allegorica che incarna le speranze e la voglia di alcuni di crearsi nuove dimensioni sia artistiche e di vita. In fondo è abbastanza esemplificativa una dedica riportata sul loro ultimo lavoro: "dedicato... a chi dipinge con i suoi colori sul foglio di una vita che continuiamo a sognare diversa". Quindi viene anche indicata la musica e l'arte in generale come veicolo "di fuga" per esprimersi e comunicare le proprie emozioni personali cosa apparentemente facile ma in realtà assai difficile in un mondo che tende a massificare ed appiattire tutto e tutti. Arriviamo così ad analizzare il loro esordio discografico che si apre subito con un gran bel brano ILE ST. LOUIS: i rintocchi di un pendolo e il rumore di una porta che si apre ci introducono nel mondo ABIOGENESI; un caldo giro di basso ed un'ottima ed "ipnotica" parte ritmica di chitarra accompagnano il cantato di TONY D'URSO che inizia a raccontarci le storie dei personaggi protagonisti del lavoro. Le atmosfere del brano sono decisamente notturne e misteriose, quasi come se partecipassimo ad un ipotetica corsa notturna, una corsa affannosa carica di voglia di libertà. Brano in cui si possono anche ascoltare momenti più hard rock. Nel brano si respira aria di LED ZEPPELIN, in particolare quelli più mistici e progressivi. Molto bella la fuga strumentale nel finale del brano che vede intrecciarsi chitarra e tastiere in diversi assoli mentre notevole è anche il lavoro della sezione ritmica calda e precisa come del resto farà per tutto il resto del lavoro. LA NOTTE DI OGNISSANTI si apre con dei suoni di tastiere molto eterei che piano piano si trasformano, si distorcono per portarci poi il suono di tutta la band che con un ritmo molto cadenzato ci dona una sua personalissima versione di un vecchio brano dal titolo IN ANCIENT DAYS dei grandi inglesi BLACK WIDOW. I suoni di questo brano ci immergono in atmosfere elettroacustiche e psichedeliche specialmente nel breve assolo di chitarra, notevole anche il lavoro delle tastiere che cullano l'ascoltatore per tutta la durata di questo ipnotico brano. Brano completamente strumentale ABIOGENESI con i suoi 10 minuti di grande musica ci regala delle atmosfere di "vecchia europa misteriosa" specialmente nelle parti di fisarmonica. Il brano prende poi il volo con un deciso giro di basso di ROBERTO PICCOLO che da più vigore ai suoni. Ancora un grande assolo "acido" di TONY D'URSO quasi in sordina ci porta nei vortici sonori degli ABIOGENESI. Il tema iniziale di basso e tastiere viene poi ripreso per concludere il brano che si avvale ancora di un'ottima parte di fisarmonica di PAOLO PERETTI. Esperimento di fusione tra musica folk e rock molto ben riuscito e personale, sicuramente se il brano fosse stato composto da qualche grosso nome saremmo qui a parlare di miracolo... ma questi sono altri discorsi. L'OSCURA TENEBRA apre la seconda facciata (scusatemi ma sono uno di quelli che il vinile lo ama ancora) con un ritmo di batteria quasi militaresco ed una chitarra che "canta" delle note malinconiche fino a quando la band attacca con un ritmo decisamente jazz rock che mi ricorda tantissimo i grandi CAMEL nei loro momenti meno melodici. Grande anche il cantato di TONY D'URSO che si impersonifica in un moderno cantastorie cambiando fisionomia al brano che si trasforma da esecuzione strumentale a canzone. L'elemento strumentale jazz rock comunque ritorna con un buon assolo di tastiere/hammond seguito poi dalla chitarra: grande momento di musica. Ancora una volta cambio di atmosfere quando arriva il cadenzato tema musicale che prima aveva accompagnato il cantato impreziosito anche dalla presenza di un violino. Insomma nello stesso brano tre situazioni differenti che si ripetono, Chiude la marcetta che aveva aperto il pezzo. Interessante esperimento sonoro risulta il breve strumentale R.I.P. con suoni "lontani" di tastiere e violino e strumenti acustici molto vicini ad un certo tipo di musica NEW AGE meno solare. Arriviamo così ad APPUNTAMENTO CON LA LUNA per me il vertice dell'album. Intro di tastiere, basso e batteria ci introducono il brano che tra le altre cose offre un'ottima prova vocale di TONY D'URSO. La sua calda e consumata voce da old rocker conferisce molto pathos alla musica del gruppo. I suoni sono molto sognanti e speranzosi pur mantenendo una loro ossatura rock, arrivano poi i solo di chitarra e tastiere che si avvicendano. Questo pezzo potrebbe essere l'ideale colonna sonora di una generazione di sognatori. Da segnalare anche l'ottimo testo ad opera di TONY D'URSO (autore anche degli altri testi e musiche dell'album, personaggio molto carismatico con cui è un vero piacere parlare di musica a 360°): in questo caso è toccato il tema della vita eterna. Ottimo il finale in crescendo che ricorda vagamente alcune cosette dei primi MARILLION. Brano epocale e non dite poi che non ve l'avevo detto. Un'opera prima di notevole spessore destinata a lasciare il segno e a durare a lungo nel tempo, suonata in modo vero, caldo ed espressivo tra l'altro ottimamente riproposta negli ottimi e caldi concerti della band. Classico esempio di come si possa personalizzare ad attualizzare le lezione dei mostri sacri della musica rock. Per quanto mi riguarda da avere in ogni buona discografia, come del resto anche gli altri due lavori del gruppo. (Paolo Lacqua) Track List: 1. ILE ST.LOUIS LA NOTTE DI OGNISSANTI 2. ABIOGENESI 3. L'OSCURA TENEBRA 4. R.I.P. 5. APPUNTAMENTO CON LA LUNA Formazione: TONY D'URSO:
VOCE-CHITARRA Musicisti ospiti: LUIGI AMELTA:
CHITARRA 12 CORDE |
||