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Triumvirat Old loves die hard EMI - 1976 |
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Inizio con una curiosità: questo album, il terzo del gruppo "clone" degli ELP, è stato stampato da 3 diverse case discografiche, due tedesche(VIRGIN e EMI Electrola) e una coreana (Si-Wan); il sito ufficiale del gruppo sconsiglia di comprare il CD da quest'ultima, ma non dice il motivo... Molto è stato gia detto dai miei colleghi recensori sui Triumvirat, ed è quindi inutile ripetere giudizi e opinioni che, in linea di massima mi trovano d'accordo. Passiamo quindi ad analizzare il disco, datato 1976, un lavoro dalla doppia faccia, non nel senso di lato A e lato B (battuta improponibile), ma degli stili "incompatibili" che presenta con una certa disinvoltura: uno prettamente ELP, l'altro oscillante tra i Camel, i Supertramp, i Procol Harum e qualcos'altro di non ben definibile, ma sicuramente gia sentito. Gli stili si alternano a seconda dei brani, ed è facile separare quelli più ELP ("A Day in a Life", "The History of Mistery part 1 & 2" e "Panic on 5th Avenue") dagli altri. "A Day in a Life" è uno strumentale la cui struttura portante è un pezzo pianistico degno, se non proprio del maestro Emerson, almeno di Wakeman. "The History of Mistery" è letteralmente una parodia di "Karn Evil 9", "Aquatarkus" e "Trilogy" ("Endless Enigma"), riproducendone, ad imitazione, alcune frasi e soluzioni armoniche, compreso il finale. Purtoppo, pur essendo tecnicamente preparati, i Triumvirat non aggiungono nulla a quanto già espresso dai "maestri", semmai ne banalizzano i temi, facendo apparire l'insieme più povero dell'originale. "Panic on 5th Avenue" è sicuramente piu interessante: un ostinato ritmico accompagna una parte di Hammond che ha un suo carattere ed una sua forma, decisamente scorrevole e gradevole soprattutto nell'inciso. Qui si nota anche la buona tecnica (e tutto sommato il buon gusto) del tastierista. Gli altri brani hanno un impronta totalmente diversa e, come accennavo prima si basano molto su sonorità genericamente presenti in gruppi rock più importanti di quel periodo e precedenti. Ho citato Camel e Supertramp poichè l'uso delle tastiere e soprattutto del piano Rhodes crea atmosfere già ascoltate in questi gruppi. Al contrario "A Cold Old Worried Lady" rientra in quei brani piano&voce che se non hanno fatto la storia del rock ci sarà pur stato un motivo. Non particolarmente impressionanti "Take a Break Today" e "Old Loves Die Hard", che pur conservando alcuni spunti di arrangiamento "in stile" peccano anch'essi di banalità. "I Believe" è forse l'unico brano interessante, con un ritornello di ampio respiro strumentale e vocale, probabilmente il brano giusto per iniziare il disco. Concludendo, il giudizio globale è appena sufficiente, la vena ELP non incide più di tanto, e per quanto riguarda gli altri brani, l'innovazione è alquanto limitata. (Stefano Paolucci) Track list: 1) I Believe; 2) A Day in a Life; 3) The History of Mistery part 1; 4) The History of Mistery part 2; 5) A Cold Old Worried Lady; 6) Panic on 5th Avenue; 7) Old Loves Die Hard; 8) Take a Break Today |
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