Sylvan

Artificial paradise

Point Music - 2002

 
Nati sotto il nome di "Temporal Temptation" nella primavera del 1990 e successivamente di "Chamäleon" questa band di origine tedesca, i cui membri fondatori sono Kay Söhl, il fratello Volker Söhl e Matthias Harder, iniziò con uno stile musicale che non aveva molto in comune con i Sylvan di oggi, visto che la maggior parte delle canzoni erano cantate in tedesco e solo le parti strumentali di alcuni dei pezzi più lunghi potevano mostrare un qualche sviluppo verso il progressive rock. Con il passare degli anni le composizioni sono diventate più complesse, gli assoli sono diventati più lunghi e si sono delineate delle similitudini con i gruppi progressivi del momento quali, in primis, i Marillion. Prima di allora erano stati pubblicati solamente dei demo tape ed eseguiti concerti dal vivo, solamente nel 1997 il nome venne modificato in Sylvan e da qui la preparazione del loro primo album dal titolo "Deliverance" uscito intorno ai primi mesi del 1999. Il seguito di "Deliverance" fu "Encounters" uscito intorno alla metà del 2000 e come l'album precedente inciso per l'etichetta Angular Records. Con "Artificial Paradise" la band ha acquisito una sua impronta particolare ed una varietà nelle composizioni che spazia dal progressive al metal al funky al rap. Con il sottofondo di un casinò parte "Deep Inside", dove una dolce melodia di piano introduce la voce di Glühmann, e con l'incalzare delle percussioni e della chitarra prende dinamicità, rendendolo uno dei brani migliori dell'album. Sapore di Marillion e IQ su "That's Why It Hurts" mentre in "Timeless Traces" ritroviamo il classico brano struggente, con una voce toccante, capace di creare forti emozioni. "Strange Emotions" è una canzone rock con venature di funky blues non particolarmente significativa mentre "Human Apologies" e "I Still Believe" sono più aggressive e le sonorità proposte sono vicine al prog-metal, anche se nel primo brano, in chiusura, un bell'assolo di chitarra accompagnato dalla voce, crea un'atmosfera molto dolce. "Around The World" è una canzone giovane, orecchiabile con continui cambi musicali e un bell'accompagnamento di chitarra acustica e pianoforte mentre "Souvenirs" è un brano cortissimo, molto semplice, d'atmosfera, basato solamente sul pianoforte e sulla voce. Chiude l'album "Artificial Paradise", un brano ambizioso, non convenzionale, che in venti minuti amalgama più stili e atmosfere regalandoci momenti dolci e severi, progressivi e non, il tutto senza sbavature, senza imperfezioni, senza affaticare. In conclusione ci troviamo di fronte ad un ottimo lavoro, in grado di accontentare i gusti di molti. Per chi volesse ascoltare dei brani o avere più informazioni il sito web è http://www.sylvan.de.

(Vittorio Scarafiotti)

Track list:

1. Deep Inside (9:14), 2.That's Why It Hurts (7:08), 3.Strange Emotions (4:19), 4. Human Apologies (8:28), 5.Timeless Traces (8:12), 6. I Still Believe (3:06), 7. Around The World (6:25), 8. Souvenirs (2:09), 9. Artificial Paradise (20:16)

Formazione:

Marco Glühmann : vocals
Matthias Harder : drums
Sebastian Harnack : bass
Kay Söhl : guitars
Volker Söhl : keyboards