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Nathan Mahl Parallel eccentricities autoproduzione - 1997 |
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I Nathan Mahl, band canadese capitanata dal funambolico tastierista Guy LeBlanc nascono all'inizio degli anni '80. La loro storia, come quella della maggior parte delle band intenzionate a proporre musica non commerciale, è piuttosto travagliata e caratterizzata da ogni tipo di difficoltà: cambi di formazione, liti, divergenze artistiche, scioglimenti si susseguono infatti per parecchi anni durante i quali il gruppo non riesce a trovare un contratto discografico con un'etichetta e deve accontentarsi di auto-prodursi, nel 1982, questo primo lavoro. Ovviamente l'LP passa praticamente inosservato e devono passare 15 anni prima che le nuove tecnologie permettano ai Nathan Mahl di tentare nuovamente di ritagliarsi uno spazio nel panorama progressive mondiale (l'home recording è oggi alla portata di chiunque voglia investire poche migliaia di euro e quindi la realizzazione di un disco è cosa immensamente più facile rispetto a quanto accadeva fino a non molti anni fa). Nel 1997 viene dunque ristampato su CD il lavoro d'esordio (con una copertina orribile che rielabora a colori l'ancor più brutta copertina originale...) e da quel momento in poi è un fiorire di uscite tanto che ad oggi sono già 5 i CD realizzati (e un 6° è praticamente già pronto, in pratica uno l'anno...). Il riscontro di critica e pubblico questa volta è decisamente superiore a quanto avvenuto anni prima tanto che LeBlanc viene notato niente meno che da Andy Latimer che lo chiama alla "corte" dei suoi Camel con i quali realizza dischi e va in tour in qualità di session-man. Lasciando perdere le vicende personali di LeBlanc (delle quali non possiamo che rallegrarci dato che in ambito progressive non sono poi molti i musicisti che riescono a vivere grazie alla loro arte...), passiamo a questo Parallel eccentricities, lavoro che vado a recensire dopo aver ascoltato il resto della discografia del gruppo (facendo quindi una sorta di percorso "a gambero"). La prima cosa che si può notare è che i 5 brani qui contenuti (per una mezz'ora di musica) presentano un grado di maturità e un livello tecnico-compositivo analogo a quello riscontrabile nei lavori seguenti (la cosa era prevedibile considerando il tempo record di "invecchiamento" che hanno avuto questi brani, neanche si trattasse di un whisky pregiato). Anche lo stile non cambia molto rispetto a ciò che verrà successivamente: una sorta di indiavolato miscuglio tra le partiture tipiche del rock sinfonico e una fusion elettrica ad altissimo livello tecnico. Anche in questo primo lavoro sono presenti tiratissimi duelli tra chitarra e tastiere, una sezione ritmica incalzante e parti vocali mai troppo in evidenza ma ben congegnate. Da sottolineare infine la formazione che vede LeBlanc alle tastiere e voce, Mark Spenard alle chitarre e voce, Don Prince al basso e Dan Lacasse alle batteria. Una citazione infine alla graziosa sezione multimediale inclusa nel cd che comprende una dettagliatissima biografia del gruppo e vari filmati tra cui quello di una versione datata 1982 di "Orgasmik outburst part 2" (che verrà successivamente ri-registrata per "The clever use of shadows"). Inutile dire che consiglio vivamente a tutti questo disco tanto più che il successivo "The clever use of shadows" è attualmente fuori stampa e non vorrei che anche "Parallel eccentricities" facesse la stessa fine... Track List: 1. Moral values (part 1); 2. Slow burn; 3. Orgasmik outburst part 3; 4. Schizophrenia; 5. No vacancy
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