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Kaipa Notes from the past Inside Out - 2002 |
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Ho scelto
di recensire "Notes from the past", il CD che decreta il ritorno dei KAIPA
nella sempre più numerosa scuderia svedese di gruppi rock-progressive,
essenzialmente per due motivi: 1) l'immensa ammirazione che nutro per
la loro musica, il che mi rende particolarmente facile e gradito il compito
di scribacchiare qualcosa in merito 2) la curiosità di costatare quanto
fosse possibile riallacciare un discorso interrottosi circa venti anni
fa. Proprio così: i KAIPA si sciolsero agli inizi degli anni '80, lasciando
a testimonianza del loro talento musicale l'omonimo album pubblicato nel
1975 per la DECCA (SKL 5221), a cui fecero seguito "Inget nytt under solen"
e "Solo", stampati rispettivamente nel 1976 (SKL 5260) e nel 1978 (SKL
5293) sempre per la DECCA. E' opportuno ricordare in ambito discografico,
la pubblicazione di "Hander" nel 1980 per piccola POLAR (POLS 311), cui
fecero seguito "Nattdjurstid" nel 1982 per la PIGLET RECORDS (PR 2006)
ed il bootleg "Stockholm Symphonie ", incisione di live show radiofonico
in cui la band scandinava ripropone un repertorio estrapolato dai loro
primi due LP. Tra tutte queste opere consiglio vivamente l'acquisto di
"Kaipa", "Inget" e "Solo", tre gioielli in grado di impreziosire la collezione
d'ogni fan di prog-sinfonico. Nel 1994 la ricomparsa sulle scene musicali
di Roine Stolt, uno dei pilastri fondatori dell'ensamble KAIPA, ha in
un certo senso ridischiuso una porta che pareva irrimediabilmente sprangata.
La forza dirompente di "The Flower King" ha, di fatto, risvegliato interessi
ormai sopiti nei rimanenti componenti della band e, conseguentemente,
fatto da traino per le future pubblicazioni. Così il ritorno sulle scene
di Stolt & C. ha consentito la costituzione di nuove formazioni (TRANSATLANTIC,
KARMAKANIC), una fitta serie di collaborazioni con i maggiori esponenti
del panorama prog internazionale ed il ritorno in sala d'incisione di
alcuni componenti della band (Thomas Bodin, lo stesso Stolt). Questa grande
ondata di creatività musicale non poteva che sfociare, in modo del tutto
naturale, nella "rinascita" dei KAIPA. Indubbi i meriti, a tal proposito,
di Hans Lundin, tastierista e membro fondatore del gruppo scandinavo che
ha siglato musica e testi di questo "Notes"; un eccezionale musicista
capace di ammaliare gli ascoltatori grazie ad un'assoluta padronanza di
mellotron, tastiere, piano e sintetizzatori. Da tutto ciò, come dicevo
inizialmente, è scaturito in me il bisogno di verificare in che misura
derivassero effettivamente queste "note dal passato". L'ascolto del CD
è andato oltre ogni mia più rosea previsione: fortissimo l'impatto emotivo
che ho ricevuto ascoltando brani come "Folke's Final Decision", "Leaving
The Horizon", "Second Journey Inside the Green Glass", "Morganism", ma,
ad essere sincero, tutti gli undici brani che compongono "Notes" sarebbero
degni di menzione. Ho volutamente citato le tracce che, a mio modesto
parere, puzzano più che mai dell'originale sound dei KAIPA e del loro
particolare, delizioso modo di approcciarsi al rock sinfonico. Seppur
sia scontato riascoltare riff di chitarra o arrangiamenti già uditi sulle
opere precedentemente citate, tracciando di conseguenza facili parallelismi,
vi assicuro che "Notes from the past" si pone come il miglior prodotto
sfornatoci dalla Scandinavia da qualche anno a questa parte. 110 e lode.
Track list: 1) Notes from the Past - Part I 2) Night-Bike-Ride (On Lilac Street) 3) Mirrors of Yesterday 4) Leaving The Horizon 5) In the Space of a Twinkle 6) Folke's Final Decision 7) The Name Belongs to You 8) Second Journey Inside the Green Glass 9) A Road in My Mind 10) Morganism 11) Notes from the Past - Part II Musician: Hans Lundin
- Keyboards Additional Musicians: Morgan Agren
- Drums |
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