Amarok

Mujer luna

Luna Negra - 2002

 

Non conoscevo gli spagnoli Amarok, a occhio e croce il progetto musicale di tale Robert Santamaria, che suona una quantità impressionate di strumenti (tipo Mike Oldfield, del resto Amarok... ) ma soprattutto suona tutte le tastiere. Ultimamente con i gruppi latini ho avuto fortuna. Si parte con la title track, bel pezzo, molto latino, voce femminile, una via di mezzo tra i Mezquita e i primi Return To Forever (quelli con Flora Purim ); passiamo a "En el parque", prog più classico seventy oriented, elementi latini sfumati, la dolce melodia iniziale a voci sia maschile che femminile (molto meglio la seconda di Marta Segura) lascia il posto a una discreta parte centrale con fuga strumentale chitarra e tastiere, ottimo assolo di vibrafono, ripresa del tema iniziale: quasi sette minuti convincenti, professionali, molto ben arrangiati con varie voci strumentali che si alternano con gusto; un bel brano, pensato e ben strutturato, con Santamaria che a cantare è una bestia ma ci sa fare. Terzo brano: "Arabesca in 4 mov", otto minuti strumentali, molto etnici (c'è pure una parte con didgeridoo): vari climi si intersecano spaziando da uno celtico ad uno arabeggiante; sono sicuro che gli Amarok hanno ascoltato spesso gli svedesi In The Labirinth. "Sueno suenos", altri 8 minuti, si ritorna al prog, sfumature jazz specie nelle parti di chitarra, un bell'hammond che fa sempre la sua figura, preludio e interludio pianistico, bella voce femminile, dulcimer e tablas di contorno, melodia sempre in primo piano, definita, finale con sax. Accidenti ma questi sono bravi ! Seguono tre pezzi brevi, etnici e folkeggianti, poi i nove minuti di "tierra austral", ampio uso del mellotron e del flauto nella parte iniziale, poi il brano cambia cento volte, forse se Frank Zappa fosse stato europeo avrebbe fatto musica così; folk, jazz, prog e classica si rincorrono senza sosta, utilizzo sempre congruo del violino del piano e degli strumenti a fiato. Altri due brevi pezzi, il primo una danza che avrebbe potuto trovare posto in qualche raccolta di inediti dei Jethro Tull, il secondo solita digressione etnica un pò alla Shatki. Davvero un bel disco con varie anime, intelligente senza essere cervellotico, consigliabile a tutti.

(Michele Chiusi)

Track List:

1. MUJER LUNA 2. EN EL PARQUE 3. ARABESCA IN 4 MOV 4. SUENO SUENOS 5. DUO PARA TABLA Y SAX N° 1 6. NANA PARA AL HIJO DE LA TIERRA 7. DONDE ESTAS MI AMOR 8. TIERRA AUSTRAL 9. DONDE ESTAS NU AMOR ( CONCLUSION ) 10. DUO PARA TABLA Y SAX N° 2