The Vow

Trojan

Musea - 2002

 

Torniamo indietro di due anni e scopriamo l'album di debutto di questa band tedesca composta da due elementi, Holger Götz (voce e tastiere), e Ralf Link (chitarre e basso), dal titolo "Another World" inciso per l'etichetta MUSEA. La proposta musicale era un new progressive fortemente influenzato da gruppi come IQ, Pink Floyd , Marillion, il tutto confezionato in chiave più moderna. Oggi ci troviamo di fronte al loro secondo album dal titolo "Trojan", e qui si ripropongono gli stessi attori sul palcoscenico, con lo stesso stile musicale, ma con la differenza che questo lavoro è un concept album dalla durata di ben 71 minuti, basato sulla storia di un gioco per il computer. Reggere il gioco per tutta la durata dei brani senza diventare "pallooooso" non è un compito facile, ma i nostri se la cavano egregiamente cambiando continuamente ritmi e melodie, rendendo il tutto piacevole senza affaticare l'ascolto. Già con "Introduction", il brano di introduzione (solitamente della durata di pochi minuti, mentre qui con i suoi 11 minuti è il brano più lungo) possiamo gustare uno stile pinkfloydiano che non può passare inosservato. Il brano alterna parti più veloci ad atmosfere suggestive, create dalle tastiere e dagli effetti sonori, il tutto fra le parti commentate di Holger Goetz. Con "The Old & Wise Man", "The Dragon Cave" e "In the Maze", ritroviamo il new progressive di stampo classico, con il secondo brano che ci circonda con un'atmosfera, "spaziale" ed il terzo che ci propone un pizzico di AOR. "Close To the Sky" e "The Prince of the Darkness" ricercano sonorità più datate, più vicine agli anni settanta, in special modo per l'uso delle tastiere. "Castle of the Thousands Doors" è un brano variegato, con parti melodiche accompagnate da voce e pianoforte che si fondono con parti più energiche e sontuose, caratterizzate da chitarra e tastiere. Inizialmente solo chitarra acustica e voce, successivamente queste ultime appoggiate su di un tappeto di tastiere sono gli ingredienti d'apertura di questo "Under the Apple Tree" che ricorda molto da vicino le sonorità dei Genesis. Per concludere un cd che può riservare delle sorprese piacevoli. Da ascoltare senza rimpianti.

(Vittorio Scarafiotti)

Track list:

1. Introduction (11:00) 2. The Old & Wise Man (7:43) 3. Close To the Sky (10:39), 4. The Dragon Cave (9:25) 5. Castle of the Thousands Doors (9:17), 6. In the Maze (8:31) 7. Under the Apple Tree (5:46) 8. The Prince of the Darkness (8:20)

Formazione:

Holger Goetz - vocals; keyboards; drum programming
Ralf Link -guitars & bass; bass programming