Mia

Cornonstipicum

Ciclo 3 - 1978

 

Cornonstipicum rappresenta l'ultima uscita in studio degli argentini Mia, sicuramente uno dei migliori gruppi progressive venuti dalla patria del "pibe de oro". Il disco, caratterizzato graficamente da una copertina curiosa e ben realizzata (finalmente...) presenta i 6 brani della track list originaria più 5 bonus track sempre tratte dal live del 1979 "Conciertos". La formazione di "Cornonstipicum" comprende Lito Vitale al piano, organo, mellotron, sintetizzatore, batteria e voce, Liliana Vitale alla batteria, flauto, basso, percussioni e voce, Daniel Curto alla chitarra acustica ed elettrica, flauto, basso, organo, mellotron e voce, Nono Belvis al basso, chitarre e percussioni, Alberto Munoz alle chitarre. Stilisticamente il disco presenta un felicissimo ritorno al rock sinfonico che aveva caratterizzato l'album di esordio e può sicuramente essere definito come l'album della maturità e della definitiva consacrazione dei Mia tra i grandi del progressive argentino di tutti i tempi. Si inizia con lo strumentale "La coronacion del farre", che dopo un inizio dolce e pacato dominato da flauti e pianoforte riprende il tema principale con il sintetizzatore ricordando da vicino la Premiata Forneria Marconi. Il pezzo successivo, "Imagen III", è anch'esso caratterizzato da un atmosfera pastorale con flauti e chitarre classiche che tessono dolci melodie mentre in "Crifana y tamilstenes" sono i vocalizzi che, intrecciandosi su una magnifica linea melodica, creano la particolare atmosfera che permea il brano. Il successivo "Las persianas no" è un grazioso e purtroppo brevissimo intermezzo che ricorda la mitica "Traccia" del Banco del Mutuo Soccorso e che ci fa rimpiangere la sua troppo breve durata, mentre "Piedras de color" è un breve strumentale di solo pianoforte che ci conduce dritti dritti alla suite omonima di oltre 17 minuti, vero e proprio picco creativo dell'intero disco, che con i suoi meravigliosi intrecci di chitarre, flauti, tastiere e cori non può non ammaliare l'ascoltatore. Chiudono il disco le bonus track: le prime 4 sono bei brani strumentali eseguiti con buona tecnica con le sole chitarre acustiche mentre l'ultima traccia è un curiosissimo rag-time. Per concludere, riprendendo quanto detto a proposito di "Transparencias", non posso che consigliare vivamente questo disco a chiunque già apprezzi la scena prog argentina (e per qualche strana ragione ancora non lo possieda) oppure a chi, spinto dalla voglia di scoprire nuove meraviglie sonore, voglia iniziare un viaggio musicale in un paese che, ve lo assicuro, saprà stupirvi.

(Paolo Formichetti)

Track List:

1. La coronacion del farre; 2. Imagen III; 3. Crifana y tamilstenes; 4. Las persianas no; 5. Piedras de color; 6. Cornonstipicum; 7. Melusina; 8. Joe pirata; 9. Iridio puro; 10. La caja del viento; 11. Los gatos de Zully