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Lord of Mushrooms same Musea - 2002 |
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La prima riflessione che mi viene da fare inserendo il CD nel lettore è "ma saranno mangerecci oppure ci rimarranno sullo stomaco questi funghi?". Bando alle stupidaggini, stiamo parlano di una band francese formatasi suonando covers di altri gruppi prog famosi, sia classici che contemporanei. Ora con l'album di debutto, possono dimostrare tutta la loro bravura di musicisti ed esternare la loro conoscenza musicale accumulatasi durante gli anni, proponendoci un loro prodotto fresco e genuino. Il risultato è particolare perché su di una base new-prog si intrecciano parti di jazz-fusion e a volte anche prog-metal. Devo ammettere che il primo ascolto dell'album mi aveva lasciato molto perplesso sulla bontà di questo lavoro, ma con ascolti successivi più attenti e mirati si è rivelato una vera sorpresa, facendosi apprezzare in particolar modo per la struttura musicale, mentre le parti "troppo" cantate hanno tendenza ad appesantirlo, forse anche a causa della timbrica della voce. Se ascoltiamo il brano "Coma", l'unica traccia strumentale dell'album, ci possiamo rendere conto della potenzialità del gruppo, dove la chitarra e le tastiere si amalgamano rincorrendosi, scivolando su di un tappeto di percussioni e facendoci venire alla mente la musica di band come gli Spocks Beard. Ma pure brani come "The Man Outside", "Predictions" "Afterlife" contribuiscono degnamente alla riuscita di questo lavoro che complessivamente riesce a non passare inosservato pur non essendo uno di quei capolavori che vengono ricordati nel tempo. (Vittorio Scarafiotti) Track list: 1. Void (8:55) 2. Predictions (9:07) 3. The Man Outside (7:33) 4. The Dream (5:51) 5. Collision (5:41) 6. Coma (9:02) 7. Afterlife (7:44) Formazione: Julien Vallespi
- lead vocals |
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