Iceberg

Tutankhamon

Actual Records - 1975

 

E' un vero piacere recensire un gruppo Spagnolo/Catalano in quanto, a parte una vecchia e impolverata cassetta con i MEDINA AZAHARA e i COTO' EN PEL registratami da un vecchio amico oramai disperso chissà dove, non conosco la scena Iberica ed ho quindi la giusta occasione per ampliare le mie conoscenze in ambito europeo. Primo di cinque lavori pubblicati tra il 1975 e il 1979 Tutankhamon degli Iceberg presenta come caratterisca generale sonorità stile jazz-rock con accenni di progressive melodico/sinfonico (da segnalare il tema concept del lavoro completamente dedicato alla figura del giovanissimo faraone egiziano). La metà degli anni '70 era un periodo in cui questo genere andava per la maggiore basti ricordare personaggi come BILLY COBHAM, la MAHAVISHNU ORCHESTRA, i RETURN TO FOREVER e il primo AL DI MEOLA che in quel periodo andavano alla grande. La preparazione tecnica del gruppo è buona, il cantato, che peraltro è nella norma, alterna testi in inglese con altri cantati nella lingua madre. Entrando più nel dettaglio, apre il lavoro PROLOGO brano che ci propone subito un'apertura molto ariosa e solare ben sostenuta dalle tastiere. Il brano poi si sviluppa su sonorità proprie del jazz-rock più classico (punti di riferimento potrebbero essere la PFM di JET LAG e gli OSANNA di SUDDANCE giusto per rimanere in casa nostra). Senza interrompere la sequenza musicale troviamo SACERDOTES DE AMON brano che inizia in maniera prepotentemente rock per poi ammorbidirsi con un ottimo tessuto di tastiere e fiati decisamente gradevoli; il tema roccheggiante viene poi ripreso per essere di nuovo interrotto questa volta da sonorità più elettroniche quasi da colonna sonora: ottimo brano suonato con intelligenza. Le stesse sonorità elettroniche-progressive introducono LYING ON THE SAND/AMARNA che riprendono lo stesso intervallare tra suoni più rock ed altri più soffusi in cui si mettono anche in evidenza un buon cantato (molto passionale), un ottimo quanto classico assolo di piano elettrico e, per concludere, un buon assolo chitarristico. Il finale ci mostra un gruppo ben affiatato che si lancia in una parte strumentale molto valida a livello tecnico: altro grande brano, sicuramente una delle vette dell'album. Continuiamo sempre senza interruzioni con quello che dovrebbe essere lo strumentale TEBAS (dico dovrebbe in quanto chi ha curato la ristampa ha fatto un po' di confusione con i titoli e le durate dei brani discordanti tra lista esterna e libretto interno, inoltre vi sono anche delle inesattezze nell'assegnazione degli strumenti ai musicisti); in questo pezzo breve ma molto efficace lo stile è sempre ancorato al jazz-rock più tecnico. Altro brano strumentale è AMENOFIS IV: in questo caso il suono è più meditativo e misterioso con delle ottime tastiere a farla da padrone e che introducono HIMNO AL SOL, brano cantato dalla struttura molto tecnica ma mai noioso. Il brano mette in evidenza come vi fosse un grande equilibrio di "spazi" tra i musicisti. Con LA MUERTE (altro strumentale) sembra di immergersi nei misteri di corte che hanno portato all'uccisione del faraone. Le sonorità richiamano i nostrani GOBLIN. Segue poi un assolo di batteria nella norma che successivamente si trasforma in una bella ed energica cavalcata strumentale. Arriviamo così all'altra accoppiata di brani CLOSE TO GOD/TOO YOUNG TO BE A PHARAOH. L'inizio è molto soft e dolce con un cantato molto armonioso (riferimenti potrebbero essere all'ALAN PARSON PROJECT più sdolcinato) ed ancora una volta un ottimo il tappeto tastieristico. A spezzare l'atmosfera arriva una rasoiata chitarristica che trasforma le sonorità da brano soft a quelle più decisamente roccheggianti che già si sono ascoltate qua e là nel lavoro. Immancabili sono i vari assoli ed in questo caso è la chitarra a mettersi in evidenza. Il finale è molto genesisiano e tra l'altro riprende il tema iniziale. Unico neo, oltre alle inesattezze delle note di copertina, è la breve durata del lavoro che comunque non toglie nulla alla qualità della musica degli ICEBERG. Dopo l'ascolto di questo lavoro, la scena spagnola attirerà maggiormente i miei interessi musicali.

(Paolo Lacqua)

Track List:

1. PROLOGO; 2. SACERDOTES DE AMON; 3. LYING ON THE SAND; 4. AMARNA; 5. TEBAS; 6. AMENOFIS IV; 7. HIMNO AL SOL; 8. LA MUERTE; 9. CLOSE TO GOD; 10. TOO YOUNG TO BE A PHARAOH; 11. TEBAS/PROLOGO (ripresa)

Formazione:

JOAQUIM SUNYER:CHITARRA
AGEL RIBA: VOCE-FIATI
PRIMITIU SANCHO: BASSO
JORDI COLOMER: BATTERIA
JOSEP MAS: TASTIERE-ORGANO-PIANO-SYNTH