Cymoryl

Strange evocation

Musea - 2002

 

Quando ci troviamo di fronte a band come i CYMORYL, possiamo star tranquilli che c'è ancora qualcuno che suona per il gusto di fare musica e non solamente per intascare dei quattrini ai danni degli appassionati del genere. Stiamo parlando di un gruppo francese composto da cinque elementi nati nel 1996 come cover band, dove il loro repertorio faceva riferimento ad artisti del calibro di DREAM THEATER, Jimi HENDRIX, YES, e IRON MAIDEN. Ancora oggi queste sonorità scaturiscono dalle note della loro musica ed in particolar modo possiamo scorgere un'influenza di DREAM THEATER, anche se i nostri hanno saputo creare un proprio stile distintivo senza copiare pedissequamente lo stile e modelli compostivi di altri. Possiamo dire che hanno grinta da vendere e con questo lavoro d'esordio ci propongono una miscela di prog-metal con pezzi veloci e potenti che sfumano in parti più lente e dolci, con riff di chitarra che si alternano a pezzi di tastiera o pianoforte e tutto questo mantenendo un livello qualitativo molto elevato per tutta la durata dell'album. Il cantato di Alain Puget è sempre molto presente, ed in alcuni casi risulta essere un tantino "piatto" e monotono, spesso sovrastato dall'irruenza della musica, facendo apprezzare maggiormente le piccole parti solo strumentali. Fin dalle note del primo brano possiamo renderci conto dell'impatto sonoro dell'intero album che ha tutti gli ingredienti per soddisfare la maggior parte dei proggers amanti della vena prog-metal.

(Vittorio Scarafiotti)

Track list:

1. Futile things (7:18) 2. Strange evocation - part 1 (3:04) 3. Strange evocation - part 2 (5:46) 4. My duty (9:25) 5. Lunacy (7:47) 6. Exile (7:33) 7. Eternal being (9:16) 8. Soldier of shame (8:50)

Formazione:

Alain Puget - vocals Jean
Christophe Panza - guitars
Renaud Boyer - bass
Marc Santiago - drums
Frederic Allegre- keyboards