Petrus Castrus

Ascenção e queda

M2U Records - 1978

 

Le notizie che ho trovato sui portoghesi Petrus Castrus non sono a dire il vero moltissime. Il gruppo, formato da José Castro (voce, piano, Arp Odissey), Pedro Castro (voce, chitarra, basso), Urbano Oliveira (batteria, percussioni), realizzò il primo album, "Mestre", nel 1973. Al disco d'esordio (che non ho avuto il piacere di ascoltare) fece seguito nel 1978 questo Ascenção e queda, un concept album sull'ascesa politica e successiva caduta di un immaginario leader politico. Se il vinile di questo disco pare sia molto raro e quotato va sottolineata la lodevole iniziativa della M2U Records che ne ha realizzato questa curatissima ristampa in cd (confezionato, come tutti gli altri di questa serie, in una bellissima custodia in cartoncino simile ad un vinile in miniatura). Il disco si presenta musicalmente piuttosto complesso e caratterizzato da uno stretto legame tra i testi e la musica (peccato che il portoghese, seppur melodico e piacevolissimo da ascoltare, non sia una lingua facilmente comprensibile anche avendo i testi sotto mano). Musicalmente parlando lo stile dei Petrus Castrus è un progressive sinfonico, venato di jazz rock, caratterizzato da un ampio uso del pianoforte, da parti vocali alle volte sofferte ed intense altre volte complesse ed intricate, da una chitarra ora jazzata ora acida, da parti recitate e da effetti sonori vari (vento, tuoni, gabbiani...). Il brano d'esordio, la bellissima "Humanos", è un brano condotto da un ispiratissimo pianoforte che accompagna una melodia malinconica di rara bellezza che difficilmente riuscirete a dimenticare. Un po' meno riuscito il finale del brano, un minuto e mezzo in cui si cambia improvvisamente ed inaspettatamente registro, ed il tutto prende una piega più scanzonata, quasi funkeggiante, che lascia sicuramente un po' spiazzati anche noi proggers abituati alle commistioni più folli (probabilmente ci deve essere un legame con il testo della canzone...). La successiva "A revolta" inizia con una linea vocale molto accattivante che, dopo essersi complicata con l'intersecarsi di varie voci, lascia spazio al pianoforte che introduce un cantato intenso e drammatico. Anche in "Ascenção" le melodie vocali si mantengono bellissime ed una voce femminile fa da sfondo impreziosendo il tutto; parti recitate ed un intermezzo imperioso caratterizzato da rullate di tamburi e tastiere in pompa magna, accompagnano, nel concept, l'ascesa politica del protagonista. I medesimi intrecci vocali tra i 2 cantanti e la voce femminile caratterizzano e predominano nella successiva "Declino e ruptura" (dal cui titolo appare chiaro come stia evolvendo la storia...) raggiungendo picchi di relativa complessità. I due brani finali, "Indecisão e demencia" e "Queda" sono caratterizzati forse da un minor pathos per quanto riguarda le linee vocali ma da una maggiore complessità per quanto riguarda la loro struttura e gli arrangiamenti che vedono il pianoforte ancora protagonista ma supportato maggiormente anche dagli altri strumenti. La presenza di due bonus track piuttosto graziose, poste in chiusura del cd, impreziosisce ancora di più il tutto anche se, artisticamente parlando, non aggiunge molto al disco che è già di per sé qualitativamente molto buono. Inutile dire che ne consiglio vivamente l'acquisto a tutti.

(Paolo Formichetti)

Track List:

1. A chegada; 2. A revolta; 3. Ascençao; 4. Declino e ruptura; 5. Indecisao e demencia; 6. Queda; 7. A bananeira; 8. Seis e media da tarde