Kultivator

Barndomens stigar

Ad perpetuam memoriam - 1981

 

"Barndomens Stigar" dei KULTIVATOR è stata l'opera che ha avuto l'onore di tenere a battesimo l'etichetta AD PERPETUAM MEMORIAM nel 1992. Anche in questo caso (vedi recensione degli AKASHA) ci troviamo tra le mani la ristampa di un rarissimo LP, che vide la luce nel lontano 1981 per merito della label svedese BAUTA RECORDS (BAR 8101), a cui sono stati aggiunti due brani quali bonus track: "Haxdans" traccia originariamente esclusa tra quelle (otto) che comparvero sull'LP, appositamente rieseguita e registrata per la ripubblicazione su CD e "Tunnelbanan medley", una delle prime registrazioni eseguita dal vivo dalla band, risalente al 1979. Prima di approfondire l'analisi di "Barndomens Stigar" tengo a puntualizzare che, secondo un personalissimo punto di vista, colloco a pieno titolo la musica dei KULTIVATOR nel filone canterburiano del rock progressivo, discostandomi in tal modo da quanti hanno etichettato questo disco come appartenente al movimento Zeuhl (MAGMA, VANDER & C.), seppur contenga numerose contaminazioni di matrice folk derivanti dall'area di provenienza del gruppo. A riprova di quanto asserito v'invito ad ascoltare le parti vocali cantate da Ingemo Rylander che introducono e chiudono "Grottekvarnen" o che accompagnano "Vemod" (... questo nome non mi è nuovo ...); è qualcosa di familiare, già presente negli album degli HATFIELD & THE NORTH "The very wonderful Northettes" il cui apporto contribuì a rendere ancor più unico il sound di quelle magnifiche produzioni. Che dire inoltre a proposito delle parti di chitarra elettrica ascoltate nell'iniziale "Hoga Hastar" od in "Kara Jord", se non assimilarle ai mirabolanti interventi di Phil Miller, prima nei succitati H&TN e successivamente nei NATIONAL HEALTH? L'album, quasi interamente strumentale, ripercorre brillantemente atmosfere jazz-rock vicine ai SOFT MACHINE, GILGAMESH, MATCHING MOLE, alternandole a tracce di estrazione folk-rock, come nel caso di "Varfol", "Barndomens Stigar" o di "Haxdans", brano strettamente imparentato con la musica dei KEBNEKAISE o dei primi KERRS PINK. Dedico una menzione particolare a "Novarest", che reputo la migliore traccia in assoluto composta dai KULTIVATOR; le evoluzioni chitarristiche di Jonas Linge e gli interventi di piano elettrico di Johan Hedren mi hanno riportato per sei minuti indietro nel tempo, quando la chitarra di Brian Godding ed il piano di Dave McRae iniziavano a farmi conoscere il "Canterbury-sound": per un canterburiano di ferro, come presumo di essere, è stato il massimo. Ottimo disco.

(Luciano Costarella)

Track List:

1) Hoga Hastar 3:32; 2) Vemod 2:35; 3) Smafolket 5:15; 4) Kara Jord 7:07; 5) Barndomens Stigar 5:13; 6) Grottekvarnen 7:05; 7) Varfol 2:52; 8) Novarest 6:14; 9) Haxdans 6:35; 10) Tunnelbanan medley 3:13;

Formazione:

Stefan Carlsson - bass; bass-pedals
Johan Hedren - Rhodes; organ; synthezisers
Jonas Linge - guitars; vocals
Ingemo Rylander - vocals; recorders;
Rhodes Johan Svard - drums; percussion

Guest musicians: The boy's choir "Hadan Svav"