Fragil

Sorpresa del tiempo

Musea- 2002

 

Se negli anni 70 la scena progressive sudamericana era dominata da straordinarie band argentine (Crucis. Espiritu, Bubu, Mia, solo per citarne alcune...), in tempi più recenti è stato il brasile ad aver assunto, in quel continente, la leadership per quanto riguarda il genere musicale da noi così amato. Gli altri stati sudamericani, indipendentemente dall'epoca, non sono mai stati troppo prodighi di band progressive anche se non sono mai mancati gruppi di alto valore artistico (basti pensare al Venezuela con Tempano ed Estructura). Nella terra degli Incas, il Perù, uno dei gruppi progressive più acclamati e famosi sono questi Fragil, il cui omonimo album di esordio risale al 1979. Successivamente i Fragil hanno realizzato "Avenida Larco" (81), "Serranio" (90), "Cuento Real" (93) e "Alunado" (97). Questo "Sorpresa del tiempo" rappresenta la testimonianza di un recente concerto da loro tenuto a Lima con l'ausilio di un'orchestra sinfonica al gran completo e presumo presenti una panoramica dei loro pezzi più famosi (purtroppo non conosco il resto della loro discografia....). I brani, 14 in tutto, sono di durata abbastanza contenuta attestandosi quasi tutti intorno ai 4 minuti (l'unico brano "sopra la media" supera di pochissimo i 7 minuti). Il gruppo è costituito da César Bustamante (basso), Andrés Dulude (chitarre e voce), Jorge Durand (batteria), Octavio Castillo (tastiere e flauto), Luis Valderrama (chitarre). Ma passiamo agli aspetti musicali. I vari brani presentano quasi tutti una semplice "struttura-canzone" e sono tutti molto orecchiabili, solari, rilassati, ricchi di ariose e dolci melodie che fanno facilmente presa anche ad un primo ascolto (e che vengono cantate in sottofondo dal pubblico presente al concerto...). Alle volte non sembra neanche di ascoltare un disco progressive e le canzoni sembrano piuttosto il parto di un ipotetico cantautore peruviano abile nell'infondere in esse il senso della melodia ed il feeling tipici del suo paese. Poi, ascoltando il disco una seconda volta, con più attenzione, ci si rende conto che invece si tratta di progressive della miglior fattura: gli arrangiamenti sono infatti complessi ed estremamente curati, le parti strumentali pur essendo in genere di durata limitata sono sempre assai ben studiate, il chitarrista alterna con gusto assoli melodici ad arpeggi di chitarra elettrica sui quali il flauto può svolazzare con leggiadria, il tastierista esegue il suo compito in maniera pulita esibendosi in accompagnamenti di synth o di piano nonché in assoli efficaci. Il tutto viene ancor più impreziosito dalla presenza del sassofono, strumento non proprio tipicissimo del genere che fa la sua comparsa in qualche brano un po' più "tirato", e soprattutto dall'orchestra, perfettamente amalgamata con il gruppo, e che arricchisce le trame musicali non risultando mai né una presenza troppo invadente né, al contrario, un accessorio superfluo. Lo stile del gruppo, per questo suo piacevole contrasto tra la semplice struttura delle canzoni e la complessità e raffinatezza degli arrangiamenti, ricorda piuttosto da vicino gli argentini Pablo El Enterredor o anche i brasiliani Sagrado Coraçao da Terra (i quali nei loro dischi inseriscono spesso semplici canzoni arrangiate in maniera indiscutibilmente progressive). Segnalare un brano rispetto ad un altro non è cosa facile. Il disco parte alla grande: la prima traccia, "Obertura", è uno strumentale piuttosto sinfonico che introduce, creando anche un certo contrasto, "Avenida Larco", uno dei brani più famosi del gruppo, caratterizzato da una melodia estremamente orecchiabile e da dialoghi tra tastiere e chitarre veramente piacevoli. Un'altra melodia che non può lasciare indifferenti è quella, dolcissima, della malinconica "Mundo raro", così come quella di "El Caiman", brano più solare, caratterizzato da una bellissima sezione strumentale in cui il sassofono spadroneggia. Per concludere possiamo dire che questo "Sorpresa del tiempo" è un ottimo disco di prog sudamericano, basato più sul cuore che sul cervello, più sulla ricerca melodica che sull'abilità tecnica dei musicisti, e che, pur senza esaltare, piacerà, e molto, agli amanti di queste dolci sonorità. Fateci un pensiero....

(Paolo Formichetti)

Track List:

1. Obertura; 2. Av. LArco; 3. Mundo raro; 4. Pastas pepas y otro postres; 5. Lizy; 6. Esto es iluminacion; 7. Oda al tulipan; 8. El caiman; 9. Le dicen rock; 10. El abuleo; 11. Animales; 12. Caras; 13. Fotograma; 14. Sorpresa del tiempo