![]() |
Thonk Earth vision impact Galileo Records - 2001 |
|
|
L'ultima scoperta della promettente label svizzera Galileo Records, dopo aver esordito con l'eccellente lavoro dei francesi Xang, ed aver successivamente puntato sugli statunitensi Metaphor, i portoghesi Forgotten Suns e i teutonici Scythe, è una band locale che risponde al nome di THØNK. Essa si compone di tre musicisti a tempo pieno, ovvero il leader e tastierista Marc Grassi, autore di tutte le composizioni, il puntuale Fredy Schnyder, alle prese con basso e chitarra, ed infine il valevole Flavio Mezzodi alla batteria. Nonostante una forte tradizione in campo sperimentale e avanguardistico, la Svizzera ha dato alla luce anche esempi di pregevole fattura più vicini al mondo progressivo; a tal riguardo, solo per citarne alcuni, è importante ricordare il jazzy progressive dei Circus e il suono psichedelico dei Pacific Sound negli anni '70, come pure il romanticismo sinfonico dei Deyss negli anni '80. I THØNK si aggiungono piuttosto a questa seconda corrente musicale proponendoci con il loro primo album un lavoro sincero, snello, equilibrato, moderno ma al tempo stesso ben radicato nei 70's. EARTH VISION IMPACT, questo il titolo del CD, è stato realizzato nel legendario Crimsonic Studio sotto la sapiente supervisione dello svedese Pär Lindh che ne ha curato la produzione artistica, il missaggio e la tecnica sonora. Otto sono i brani contenuti, peraltro interamente strumentali, caratterizzati dall'uso preponderante delle tastiere (organo e piano in primis) e da una varietà di stili e di umori. Sono presenti atmosfere calme e sognanti, come nell'apertura di RAK la cui introduzione affidata al suono spacey dei sintetizzatori e al fraseggio preciso della chitarra ci riporta al miglior M.Oldfield, oppure come nel brano d'esordio SULM dove fa capolino un intervento in crescendo del mellotron. E' invece un suono grave e gotico dell'organo Hammond a inaugurare la seconda traccia intitolata THØNKLAND, un brano segnato da emozioni sinistre e cupe e da un dinamismo tecnico tipico dei lavori delle giapponesi Ars Nova. Tale influenza la ritroviamo anche nella ripetitiva ed efficace INSHARP, contraddistinta da un rapido susseguirsi di accordi al piano supportati da linee di basso precise, oppure in GARDEN, un pezzo della durata di ben otto minuti basato su una sorta di prog fusion zeppo di suoni di tastiere, sostenuto da un basso melodico e da una batteria persistente. SQUARE ROOT riassume nella durata di circa sei minuti una quantità di stili musicali spaziando dalle citazioni agli Yes di Close To The Edge, all'inconfondibile sound del Pär Lindh Project e alle sonorità acustiche dei Finisterre. Infatti, quest'ultimi sono fonte di ispirazione anche nel brano seguente, POMME, dove è il piano a farla da padrone con le sue melodie atonali e minimaliste infarcite da colorati interventi alla chitarra acustica, per sviluppare insieme una delle migliori composizioni dell'album. In sostanza, un'opera consigliata agli appassionati degli ELP, del Banco D.M.S. (dei primi tre album) e delle sorprendenti e più recenti incarnazioni Ars Nova, Gerard e Finisterre. Sito Internet: http://www.thonk.ch (Paolo Frascolla) Track List: 1. Sulm; 2. Thønkland; 3. Square Root; 4. Pomme; 5. Insharp; 6. Garden; 7. Ela; 8. Rak |
||