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La Maschera di Cera Same Mellow Records - 2002 |
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Fabio Zuffanti è sicuramente uno dei musicisti più creativi che la scena musicale italiana possa offrire e non solamente in ambito progressive. Non pago di essere stato una delle menti dei Finisterre, gruppo che ha saputo portare ai vertici del progressive italiano, negli ultimi anni, complice una crisi ancora irrisolta all'interno della band, si è dato da fare in una miriade di progetti paralleli. Sulle prime si è trattato di lavori sempre in ambito prog-sinfonico, grazie al progetto Hostsonaten del quale è da poco uscito il terzo capitolo. Agli Hostsonaten si sono affiancati gli Spazio, progetto di pop elettronico, la Zona, legati alla psichedelia e alla musica tedesca degli anni '70, i Quadraphonic e la rock opera "Merlin". La Maschera di Cera rappresenta l'ennesimo parto della fertile creatività di Zuffanti. Fin dal nome del progetto si può intuire dove si sta andando a parare e guardando il suggestivo disegno che campeggia sulla bellissima copertina del cd, se ne ha una conferma. Il disco infatti potrebbe essere scambiato per uno dei tanti prodotti del prog italiano cosiddetto "minore" che poi di minore ha avuto solo le fortune discografiche e non certo la capacità di creare musica di straordinario spessore artistico. La Maschera di Cera vuole essere quindi un omaggio, molto sincero e riuscito, a gruppi come il Balletto di Bronzo, il Museo Rosenbach, il Rovescio della Medaglia, autori di uno o due album e poi più o meno scomparsi dalle scene (salvo improponibili revival...) ma non certo dai cuori degli appassionati. La strumentazione d'altronde è quella dei gloriosi seventies, con mellotron, piano, organo, moog, clavicembalo, tutti ottimamente suonati dal bravo Agostino Macor, flauto traverso (Andrea Monetti), basso e chitarra acustica (Zuffanti), batteria (Marco Cavani). Alessandro Corvaglia alla voce, poi, fa anch'egli del suo meglio per rinverdire il bel tempo che fu con un timbro e un'interpretazione che ricorda molto il cantante del Museo più famoso del prog (Rosenbach, ovviamente...). Il disco, curiosamente diviso in facciata A e facciata B contiene 4 brani soltanto. Si inizia con la mega suite omonima nella quale fin dalle prime battute è facile capire l'aria che tira in quanto un moog di altri tempi si erge su un tappeto di mellotron per lasciare spazio al pianoforte e alla voce di Corvaglia che declama testi anch'essi "in stile". Il pezzo prosegue poi con alternanze di vari temi musicali che si susseguono e si ripetono lungo tutto il disco secondo lo stile dell'epoca rendendo il tutto, alla resa dei conti, piuttosto omogeneo. Nel disco non è presente chitarra elettrica ma il basso "filtrato" di Zuffanti già dal primo brano ci mostra cosa è capace di fare creando atmosfere cupissime e piuttosto hard, specie quando sovrastato da assoli di hammond (un po' alla Deep Purple, per intenderci) o di flauto. Il disco prosegue quindi sullo stesso stile e mantenendosi su livelli qualitativi molto alti con una doverosa menzione per il terzo brano, "Del mio abisso e del vuoto", nel quale spiccano gli inquietanti e spettrali vocalizzi dell'ospite Nadia Girardi. Il rischio di progetti di questo tipo è forse quello di essere etichettati come semplici clonazioni, specie quando i modelli di riferimento sono piuttosto palesi. In questo caso però siamo lontani da "astuzie" tipo quella dei Mangala Vallis che nel loro disco sono riusciti a scopiazzare un po' tutti, dai Genesis (clamorosa la quasi cover di "I know what I like") ai Marillion, passando anche per Kansas e Spock's Beard. In questo caso siamo di fronte ad un progetto di musica sì "in stile" ma comunque ottimamente scritta e a suo modo originale. Ascoltando queste canzoni risulta poi quasi palpabile la sincerità dell'ispirazione e il vero e proprio atto d'amore nei confronti di un'epoca e di certe sonorità senza le quali probabilmente Zuffanti non sarebbe diventato un musicista. Meno male che non è andata così... Track list: 1. La Maschera di cera; 2. Del mio mondo che crolla; 3. Del mio abisso e del vuoto 4. Del mio volo
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