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Lift The moment of hearing Syn-phonic - 2001 |
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La pubblicazione di questo 19° lavoro per l'etichetta SYN-PHONIC di Greg Walker, può essere interpretata con una duplice chiave di lettura: la possibilità di riparlare di una delle pietre miliari del rock progressivo americano, i LIFT ed il loro "CAVERNS OF YOUR BRAIN" appunto, originariamente stampato nel 1977 come bootleg in soli 500 esemplari (GUINNESS RECORDS) e successivamente ristampato nel 1990 su CD (SYN-PHONIC * SYNCD 1) e approfondire la conoscenza di un band di culto per chi, come il sottoscritto, ne è stato da sempre un estimatore, scoprendo nei quattro brani inediti la poliedricità del suono dei LIFT. La carriera musicale dei LIFT, ma dovrei forse dire di Chip Gremillion vero leader ed anima della band, può essenzialmente essere divisa in due distinte fasi. Il periodo definito delle "New Orleans sessions" (1972-1975), a fronte del quale la formazione della Louisiana registrò nel giugno del 1974 il materiale che tre anni dopo avrebbe costituito "CAVERNS OF YOUR BRAIN", di cui ho precedentemente detto. Il periodo seguente riconosciuto come delle "Atlanta sessions" (1976-1979) vide alcuni cambiamenti nella formazione, il più importante dei quali fu l'ingresso della cantante Laura "Poppy" Pate, che influenzò leggermente lo stile musicale del gruppo. A questo periodo si rifanno le rimanenti cinque tracce che compongono "THE MOMENT OF HEARING". Apre l'album "Simplicity", brano caratterizzato dagli interventi di Hammond B3 e Mellotron di Chip Gremillion, a cui fa seguito "Caverns" appendice naturale del titolo di apertura, brano dai toni certamente più pacati, ma contraddistinto da un bell'assolo di chitarra elettrica e da un finale tutto in crescendo, grazie al preciso drumming di Chip Grevemberg cui si affiancano il mellotron e la chitarra acustica che conferiscono alla traccia strutture di crimsoniana memoria. Il sogno di Chip Gremillion di dare corpo ad una band di rock progressivo in grado di trasmettere l'energia e le sonorità creativamente simili alle migliori formazioni europee di progressive di quei giorni, si materializza nella successiva "Buttercup boogie", brano tirato tipico di certe sonorità "southern rock", ma soprattutto nella lunga "Trippin' over the rainbow", una bellissima traccia che mi riporta alla mente le migliori cose scritte da Fruupp e Greenslade. La musica dei LIFT risulta ancora fresca, godibile e mai datata. "Perspective", brano già incluso nel doppio LP "PAST, PRESENT, FUTURE" (1990 SYN-PHONIC * SYNPHO 10), introduce una band sempre ad alti livelli il cui sound, forse perché caratterizzato dalla cristallina voce di Laura "Poppy" Pate, sposta leggermente l'ago della bilancia verso atmosfere più eteree e sognati, in stile RENAISSACE o VERMILION SANDS, pur conservando il solito eccellente tappeto di tastiere, ottimi arrangiamenti e intermezzi strumentali. Si parte con "The toast", bel brano contrassegnato, purtroppo, da alcuni piccoli sibili dovuti al trasferimento dal master originale. Sia "The waiting room" che "The masque" ricalcano la struttura di "Perspective", mettendo in risalto le doti canore di Laura e l'ottimo lavoro della sezione ritmica contrappuntato dagli interventi di Gremillion alle tastiere. E' proprio un maestoso assolo di tastiere a fare da prologo alla strumentale "Wind psalm", traccia che chiude splendidamente questo lavoro suonato magistralmente da una vera "killer band". (Luciano Costarella) Track list: NEW ORLEANS sessions: 1. Simplicity/Caverns (19:27) 2. Buttercup Boogie (5:46) 3. Tripping Over the Rainbow (11:13) ATLANTA sessions: 4. Perspectives (9:35) 5. The Toast (5:45) 6. The Waiting Room (5:19) 7. The Masque (8:32) 8. Wind Psalm (7:51) Formazione "NEW ORLEANS sessions": Chip Gremillion:
Hammond B-3, Mellotron 400, Electric & Acoustic Pianos, Moog Sonic Six,
ARP Odyssey. Formazione "ATLANTA sessions": Chip Gremillion:
Guilbransen Paragon Organ, Orchestron, Chamberlin M-300, Mini-Moog, Roland
Sh-101, RMI electronic Piano, Grand Piano. |
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